Christian Pulisic ha impresso il suo marchio sulla gara inaugurale degli Stati Uniti con una prestazione brillante. La sua influenza sul match è stata evidente non solo nelle occasioni costruite, ma anche nell’atteggiamento mostrato in campo.
Pulisic ha guidato la squadra con personalità, contribuendo in maniera decisiva al successo della formazione a stelle e strisce: prima ha indotto l’avversaroo all’autogol, successivamente ha servito l’assist per il raddoppio. Nel corso dell’intervallo, tuttavia, un episodio ha generato qualche apprensione. Il giocatore ha infatti chiesto il cambio dopo aver avvertito un leggero fastidio al polpaccio.
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Ma come sta ora l’americano? Di seguito le sue parole: “Ho solo preso un piccolo colpo nel primo tempo, quindi spero davvero che non sia nulla. Oggi abbiamo preso un po’ di precauzioni, ma spero che starò bene nei primi giorni. Solo la parte posteriore della gamba, la zona del polpaccio. Ma ho già avuto cose simili in passato e rimango positivo. Non penso affatto che sia qualcosa di grave”.
Quest’anno Christian Pulisic ha vissuto due facce completamente diverse. Nella prima parte dell’annata è stato il trascinatore del Milan: tra agosto e dicembre ha segnato con continuità, fornito assist decisivi e si è affermato come uno dei migliori giocatori della Serie A. Nel corso della seconda parte, però, il rendimento dell’americano è crollato. Da gennaio in avanti Pulisic ha perso brillantezza, incisività e continuità sotto porta, entrando in un lungo digiuno realizzativo che è durato per mesi.
Problemi fisici, cambi tattici e il momento complicato vissuto dall’intera squadra hanno inciso sulle sue prestazioni, portandolo a essere molto meno determinante rispetto all’andata. Il calo di Pulisic ha rispecchiato quello dell’intero Milan, che dopo un ottimo avvio ha perso terreno nella seconda metà del campionato.
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