La bella vittoria del Milan contro il Bologna ha fatto passare relativamente in secondo piano un episodio arbitrale che ha fatto imbufalire Allegri (e che gli è costato il cartellino rosso) e tutti i tifosi milanisti presenti allo stadio e non. Negli ultimi minuti del match, sul punteggio di 1-0, Nkunku è stato evidentemente atterrato in area, prima da una netta spinta da dietro di Lucumi e poi da uno sgambetto di Freuler. L’arbitro Marcenaro non ha avuto dubbi e ha fischiato il rigore sul secondo contatto. Un calcetto di lieve entità, ma che sicuramente ha colpito e sbilanciato il francese.
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Quando Marcenaro si è diretto verso il Var, molti milanisti hanno pensato che fosse per cambiare il fallo e confermare il rigore. Quello di Lucumi infatti era precedente, ancora più netto e chiaramente da espulsione. Invece l’arbitro, con l’ausilio del Var Fabbri, ha solo tolto a sorpresa il rigore per i rossoneri, che fortunatamente non hanno pagato questa scriteriata scelta arbitrale a livello di punti in classifica. Tutta la situazione ha lasciato molto perplessi praticamente tutti i giornalisti nel post-partita. Tra questi c’è anche Fabio Caressa, che durante il programma Sky Calcio Club ha commentato l’episodio in questo modo.

Ecco le sue parole: “È un record del mondo il fatto che arbitro e Var facciano tre errori nella stessa azione. Secondo me è una delle cose meno comprensibili mai viste. Vi spiego tecnicamente come dovrebbe essere andata. Il primo contatto c’è, considerato una spinta dal Var, ma il secondo contatto non c’è a giudizio dell’arbitro andato al monitor. L’unico problema è che il contatto precedente è un rigore clamoroso su cui il Var non è intervenuto perché probabilmente è una spinta e non si può intervenire”.
