Continua le audizioni e le indagine legate al caso ultras che vede protagoniste anche le società Milan ed Inter. Come riporta questa mattina TuttoSport, è durata circa un’ora l’audizione di Gabriele Gravina presso il comitato sulla criminalità nelle curve degli stadi, istituito nell’ambito della Commissione parlamentare Antimafia.
Il presidente della FIGC ha rinnovato la disponibilità a collaborare con le istituzioni nel combattere fenomeni di infiltrazioni mafiose, illustrando il quadro normativo adottato dalla Federcalcio tra squalifiche, ammende e l’istituto del gradimento.
Il calendario delle prossime audizioni vedrà protagoniste almeno una decina di società, tra cui, oltre a Inter e Milan, Atalanta, Juve, Roma, Lazio, Verona, ma non solo. Infatti, saranno ascoltati anche l’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Arbitri, oltre a giornalisti che hanno condotto inchieste sul fenomeno.
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Particolare attenzione – come scrive il quotidiano – è stata posta alle esimenti e alle attenuanti della responsabilità oggettiva in capo ai club. L’obiettivo di favorire l’assunzione di responsabilità da parte di questi ultimi nel denunciare eventuali rapporti opachi. Da questo punto di vista, è stata evidenziata da un lato la necessità di investimenti in migliorie tecnologiche. Dall’altro, l’ipotesi di una premialità per le società virtuose, per esempio destinando a esse parte dei proventi derivanti dalle scommesse legali.
Caso ultras: Calhanoglu e Calabria a rischio squalifica
Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, invece, finita la fase delle audizioni partiranno gli avvisi di conclusione indagini per annunciare i possibili deferimenti. Rischiano una squalifica di poche giornate Calhanoglu e Calabria se dovesse essere accertata la violazione dell’articolo che fa riferimento alla prevenzione di fatti violenti, mentre la sanzione per i club dovrebbe limitarsi a una multa. Il 4 marzo nell’aula bunker inizierà il processo con rito abbreviato ai vertici delle curve di Inter e Milan.

