Nel processo ultras denominato “Doppia Curva” sono state ammesse come parte civile il Milan e Lega calcio Serie A. MilanoToday ha fatto il punto sulla questione, riportando la testimonianza di un’agente della sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile di Milano.
La testa giornalistica, infatti, scrive: “Il Direttivo di Curva Sud era una vera e propria macchina per gestire il controllo su tutto quello che si muoveva. Non soltanto nello stadio San Siro di Milano ma anche in tutta la città. Con riferimento al tifo organizzato e al merchandising legato ai colori della squadra del Milan. Attraverso il ricatto e il consenso sociale potevano influenzare “la squadra, i calciatori e le tifoserie avversarie. Lo scopo era quello di avere il controllo del servizio di ticketing e della sicurezza all’interno dello stadio”.
A dirlo è stato un’agente della sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile di Milano in occasione della seconda udienza (giovedì 20 marzo) del processo scaturito dalla maxi inchiesta sugli ultras delle curve dello stadio”.
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Gli ultras e la scelta dell’allenatore
MilanoToday poi aggiunge che il poliziotto, dal banco dei testi, ascoltato e interrogato dal pm Paolo Storari, ha spiegato come:
“Lucci, insieme al fratello Francesco, sarebbe stato capace nel tempo di far valere il suo spessore criminale per unire le varie sigle del tifo organizzato milanista. Questo ha portato poi alla creazione di un unico gruppo: Curva sud appunto. Non a caso il Direttivo, composto già da persone quali il capo, il vicario del capo e lo zoccolo duro del tifo organizzato. Tale zoccolo duro era formato anche da una serie di persone, quasi tutte con precedenti polizia anche importanti, emerse da associazioni criminali o comunque legate a traffici internazionali di stupefacenti”.
E che Lucci tenesse in pugno la società emergerebbe anche da un’intercettazione, riportata in udienza, in cui Lucci chiama Giancarlo Capelli, conosciuto anche come “Il Barone”. Dopo una sua intervista nell’estate 2024, in cui esprimeva la sua preferenza per Roberto De Zerbi , lo avrebbe chiamato con tono duro. “Ma a titolo di chi parli? Non devi parlare perché noi stiamo operando con il Milan per avere Antonio Conte” dice Lucci al telefono. Lucci avrebbe tenuto in pugno la squadra di calcio al punto da poter mettere bocca sulla scelta dell’allenatore del club rossonero in vista della stagione 2024/2025.
Milan e Serie A come parte civile
Intanto il Tribunale di Milano ha ammesso il Milan e la Lega Serie A come parti civili nel processo a carico di tre componenti di vertice della Curva Sud del club rossonero. I tre sono imputati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati da stadio. Ad esempio si parla di aggressioni a ultras rivali, steward e forze dell’ordine, e anche alle estorsioni. Il club rossonero e l’associazione che organizza il massimo campionato nelle loro domande di costituzione lamentano di aver subito danni di natura patrimoniale e non per i comportamenti degli imputati.
