Come ogni lunedì sera, nel corso del programma Viva El Futbol, Antonio Cassano è tornato a commentare il weekend di Serie A insieme a Lele Adani e Nicola Ventola. E, come spesso accade, l’ex fantasista barese non ha usato mezzi termini, prendendo di mira Massimiliano Allegri, il gioco del Milan e soprattutto Rafael Leao.
Cassano si è soffermato in particolare sulla prestazione dell’esterno portoghese nell’ultima gara di campionato contro il Cagliari, giudicata fortemente insufficiente. “Leao può anche fare cinque o sette gol, non me ne frega niente: a Cagliari l’altro giorno è stato impalpabile”, ha dichiarato senza filtri. Secondo l’ex attaccante, il problema non riguarda solo il rendimento in una singola partita, ma anche il ruolo e lo status attribuito al giocatore.
Cassano ha poi rincarato la dose, criticando le qualità tecniche e tattiche di Leao: “Non sa giocare spalle alla porta. Il problema è lo status che lui si mette e che gli altri gli hanno messo”. Nel suo intervento, l’ex calciatore ha attaccato anche l’importanza data alle statistiche: “I numeri non mi interessano, anche Inzaghi aveva i numeri ed era scarso”.
Infine, il paragone più duro: “Leao mi ricorda Richarlison: fa qualche gol ma è dissociato dal mondo. Non c’entra niente con il gioco del calcio”. Parole forti che inevitabilmente faranno discutere e che riaccendono il dibattito sul rendimento del Milan e dei suoi uomini chiave.
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