Antonio Cassano torna a parlare di Milan, dopo la brutta sconfitta dei rossoneri all’Allianz Stadium, contro la Juve di Thiago Motta. La sfida di sabato contro i bianconeri era a tutti gli effetti uno scontro diretto per il quarto posto. Il secondo tempo horror del Milan ha permesso alla Juve di ottenere l’intera posta in palio e aumentare notevolmente anche il livello dell’entusiasmo di tutto l’ambiente. Le assenze hanno sicuramente pesato, i rossoneri alla lunga sono sembrati stanchi e con il serbatoio delle energie quasi a secco, nonostante mister Conceiçao abbia poi smentito questa versione dei fatti.
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Contro la Juventus è arrivata la prima sconfitta per l’ex tecnico del Porto. Questa volta l’operazione rimonta non è riuscita, dopo il miracolo Supercoppa e la gara di Como. A questo gruppo sembrano mancare le motivazioni. Nel consueto appuntamento del lunedì sera con la trasmissione Viva El Futbol Official, Cassano ha sottolineato ancora una volta la sua stima per Paolo Fonseca, esprimendo solidarietà nei suoi confronti, dopo il trattamento ricevuto da allenatore del Milan.
Adesso i rossoneri sono attesi dalla sfida di Champions League contro il Girona. L’obiettivo deve essere la vittoria per continuare ad avvicinare la Top 8 e riuscire a qualificarsi direttamente agli ottavi di finale, evitando la lotteria dei playoff. La prima fase della Champions è agli sgoccioli, rimangono solo due partite, contro il Girona e la trasferta di Zagabria. Per Conceiçao sarebbe importante arrivare alla sfida contro i croati di settimana prossima, avendo già battuto gli spagnoli, aumentnado quindi le chance di piazzamento. Queste le parole di Antonio Cassano alla trasmissione Viva El Futbol Official.

Sul momento dei rossoneri: “La realtà è che la Supercoppa è stata una casualità. Se la giocano altre 100 volte non la vincono mai. Conceiçao doveva perdere 5-0 con la Juve e vince. Con l’Inter, se giocano di nuovo la partita, i neroazzurri, sopra di due gol a 25 minuti dalla fine non la perdono mai. Oggi il lavoro di Conceiçao non si può giudicare”.
Sui problemi del Milan: “Fonseca è stato molto criticato nel suo periodo al Milan. Ma oggi io vedo gli stessi problemi, nonostante il cambio di allenatore. Non c’è leadership, a parte il portiere. Maignan è l’unico campione nello spogliatoio del Milan. È l’unico che può dire qualcosa, infatti ha la fascia di capitano. Non ci sono giocatori che prendono per mano la squadra quando è in difficoltà”.
Su Leao: “L’altra sera McKennie, che è un centrocampista, adattato da Motta a fare il terzino, lo ha annullato. Io non ho nulla contro Leao, semplicemente non mi piace il giocatore e l’atteggiamento. La prestazione dell’altro giorno mi ha impressionato in negativo, contro la Juve è stato inguardabile. Mbangula ha toccato 50 palloni, altra leadership. Leao, Theo e Tomori: tutti sopravvalutati”.
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