Il Milan di Allegri in questo avvio di stagione ha mostrato con continuità una buona solidità difensiva. I rossoneri hanno subito solamente sei gol in otto partite, e dopo la rocambolesca sconfitta contro la Cremonese hanno concesso solamente due gol su azione: il primo è il gol in mischia di Gosens, mentre il secondo è la rete di Nzola, caratterizzata da un evidente fallo di Moreo, che spinge a due mani Gabbia.
Tuttavia ci sono anche alcuni aspetti della fase difensiva su cui il Milan deve necessariamente migliorare; difetti che i rossoneri si trascinano dalla scorsa stagione. Ciò che colpisce quest’anno sono i frequenti problemi della squadra di Allegri ad inizio secondo tempo. Ben quattro dei sei gol subiti arrivano tra il 45º e il 61º minuto. Infatti i due rigori messi a segno da Cuadrado e De Bruyne contro il Milan, episodi che hanno complicato notevolmente le due partite contro Pisa e Napoli, sono arrivati entrambi al 60º preciso.
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Mentre Gosens aveva portato in vantaggio la Fiorentina a San Siro al 55′. Infine la spettacolare rovesciata di Bonazzoli, arrivata al 61′. Troppo presto per parlare di un problema di concentrazione agli inizi dei secondi tempi? Forse si, ma questo dato non va comunque sottovalutato, e Allegri sicuramente l’avrà già notato.
Anche perché i problemi di approccio ad inizio frazione sono una problematica che, come detto già in precedenza, il Milan si porta dietro dall’anno scorso. I rossoneri infatti nella Serie A 2024-25, erano la seconda peggior difesa del campionato nei primi 15 minuti di partita, con 10 gol subiti. Solamente il Verona aveva fatto peggio.
E anche nel secondo tempo la musica non cambiava troppo, con 8 reti concesse nel primo quarto d’ora delle seconde frazioni. Sommando i primi quarti d’ora di entrambi i tempi, l’anno scorso solamente Verona, Lazio e Cagliari avevano subito più gol del Milan. Due indizi fanno una prova dunque? Chissà, ma una cosa è certa: questi cali di attenzione ad Allegri non piacciono affatto.
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