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Chukwueze come De Ketelaere? L’ex bandiera del Milan risponde così!

Chukwueze

Tra due giorni il Milan si gioca una parte importante della sua stagione. Il ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro lo Slavia Praga, dopo il 4-2 di San Siro, rappresenta un vero e proprio turning point. Passare il turno porterebbe entusiasmo e spalancherebbe le porte della top 8, avvicinando il Diavolo all’obiettivo finale: vincere a Dublino e salvare una stagione. Una stagione che, al momento, non ha ancora visto come protagonista Samu Chukwueze, di cui ha parlato, tra le altre cose, a Radio Rossonera l’ex bandiera Filippo Galli.

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Sulla prima stagione di Musah e Chukwueze:

“Sappiamo bene come nel calcio moderno si debba saper leggere le situazioni. Loro devono ancora comprendere meglio lo sviluppo del gioco. Devono arrivare a una maturazione tale che leggano le situazioni in campo e agire poi di conseguenza. Il talento vero è quello in grado di non stupirsi di quel che accade“.

Sul paragone tra la gestione di De Ketelaere e quella di Chukwueze:

“Non so se siano gestioni simili, dovrei andare a riprendere dei dati e delle situazioni che a mente fredda non mi vengono. Non colgo questo parallelo, per colpa mia. Credo che fare paralleli così sia un po’ inappropriato, ogni calciatore ha la sua storia e la sua traiettoria di carriera, dei momenti in cui sapersi calare in uno o nell’altro contesto… Quante volte i giocatori non hanno performato da noi e poi hanno fatto bene altrove? O anche il contrario. Non credo Chukwueze non riesca a rendere perché non è stato gestito bene, in questo momento sta faticando di suo. Poi quando tutto gira è più facile inserirsi. Turnover non si può utilizzare come parola, ma fare pochi cambi da una partita all’altra può aiutare quelli che entrano. Quando diventa massiccio questi ragazzi possono fare fatica”.

Sui giovani:

Pioli sta facendo rientrare chi è stato fuori tanto tempo e sta cercando di recuperarlo. C’è già quell’attenzione e questo può distogliere l’attenzione da Simic o Jimenez, ad esempio, che saranno impegnati in Youth League mercoledì. Ci deve essere sinergia tra prima squadra e Primavera. Se passi il turno in Europa League, può darsi che da parte di Pioli ci sarà più attenzione anche a dar minutaggio ai più giovani per capire se sono da rosa del Milan”.

Su Camarda

“Non ascolteranno mai quello che dico, state tranquilli (ride, ndr). Intendo di chiunque si parli, ovviamente. Ognuno ha le sue strategie, magari il contratto è lì per essere firmato e si sta aspettando il momento più opportuno. Oppure, invece, ci sono sirene dall’estero che possono attrarre in qualche modo. Certo, sarebbe un dispiacere per un ragazzo cresciuto da noi e rossonero da sempre… C’erano già stati dei tentativi di portarcelo via. È complesso tutto questo, mi spiace ma non posso fare molto, non posso firmarlo io il contratto (ride, ndr)”. 

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