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Con Gabbia disponibile ed un De Winter in calo, chi partirà dal primo?

La partita contro l’Udinese mette a disposizione di Allegri quasi la rosa al completo, con il rientro del titolatissimo della difesa rossonera, Matteo Gabbia.

Il Milan nella prossima partita ha l’obbligo di ritornare a macinar punti per la lotta alla qualificazione per la prossima Champions League. Dopo aver visto sfumare il sogno scudetto, Allegri sa che la corsa per l’Europa deve rimanere l’obiettivo principale, come ha ribadito più volte anche da primo in classifica.

La sconfitta di Napoli ha pesato molto per una disattenzione che il Milan ha pagato a caro prezzo. Il rinvio sbagliato di De Winter è stata la macchia indelebile di un periodo in costante crescita, un vero e proprio passo indietro. La rete di Politano è stata figlia di un errore di posizionamento di Bartesaghi, dinamica che si è ripetuta durante tutta la stagione, come successo contro la Roma con Celik.

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La fase difensiva, che fino a pochi mesi fa è stata elogiata più e più volte, ora non da più garanzie. Rossoneri che nelle ultime 5 partite hanno subito 4 gol, due dei quali sono risultati decisivi per le due sconfitte contro Lazio e Napoli.

De Winter fino ad oggi è stato delizia, ma nell’ultima uscita è stata croce e dunque Allegri adesso si pone davanti un bivio importante per la partita contro l’Udinese. Confermare De Winter dall’inizio o rilanciare Matteo Gabbia dal primo?

Questa scelta sarà figlia anche del possibile cambio modulo, con il possibile ritorno alla difesa a quattro. Alcuni giocatori potrebbero finire in panchina, dato che hanno dimostrato scarsi risultati in una difesa diversa da quella vista in questa stagione. Un’indiziato potrebbe essere il giocatore più in crescita di questa stagione, Strahinja Pavlovic, che ha denotato alcune difficoltà quando ha solo un compagno al centro della difesa.

A beneficiarne potrebbero essere Tomori e Gabbia, che hanno giocato gran parte delle loro partite al Milan in una difesa a quattro. Dunque Allegri non solo dovrà riflettere sul possibile cambio modulo, ma anche sui possibili interpreti della retroguardia.

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