Milan-Lazio ha sancito la parola fine ai sogni Champions del Milan. Ora dunque ci si interroga su cosa possa fare il Diavolo per finire dignitosamente la stagione. Paolo Condò è intervenuto al Corriere della Sera, analizzando la situazione dei rossoneri. Ecco le sue parole.
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Il giornalista ha iniziato dicendo: “Il Milan non può continuare a giocare nel clima tossico in cui ieri ha perso con la Lazio. La stagione volge di male in peggio, ora che si ritrova nono in classifica e dunque fuori da qualsiasi piazzamento europeo se il campionato finisse adesso. Ma siccome il campionato durerà altri tre mesi, e in mezzo ci sarà il doppio derby di Coppa Italia, occorre fare qualcosa per arrivare a una tregua con la propria gente, perché questo ormai è un incubo, e non ha senso viverlo così fino a maggio”.

Poi sulla proprietà rossonera: “Questo del Milan di Cardinale ed Elliott diventerà un caso di scuola nella storia del calcio posseduto dai fondi d’investimento. Un manuale del complesso rapporto fra il capitale indistinto e l’amore popolare. Un prontuario di cosa on fare per gestire un club da lontano comunicando poco e male un’unità di intenti velleitaria. L’anello di congiunzione fra questi due mondi era Paolo Maldini e liberarsene è stato un gesto di infinita arroganza e scarsa lungimiranza”.
Infine una soluzione: “Ma siccome cosa fatta capo ha, e naturalmente un club della portata del Milan non si vende su richiesta né sarebbe eventualmente possibile farlo in tempi brevi, occorre un uomo-garanzia per stabilire una tregua, e il primo che viene in mente è Mauro Tassotti. Già al lavoro con il Milan Futuro, se il Milan decidesse di concludere la sfortunata esperienza di Sergio Conceicao, le cui colpe sarebbe inferiori a una sentenza di esonero se la situazione fosse di una crisi “normale”, dovrebbe affidare il finale di stagione al suo vecchio terzino. La rosa de Milan è stata assemblata con i nervi più che con la testa, ma è tutt’altro che povera. L’esempio della Roma, che grazie al ricongiungimento fra club e tifosi garantito da Ranieri ha recuperato il suo pieno potenziale. è molto facile da cogliere”.
