Durante la pausa nazionali è normale guardare ancora in casa propria. I rossoneri chiamati dalla propria nazione sono molti e tutti a modo loro stanno riuscendo a lasciare il proprio segno. Durante questa sosta non si guardano solo i giocatori dell’attuale Milan, ma anche quelli che il Milan l’hanno lasciato poco tempo fa.
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Con gli azzurri brillano Tonali e Donnarumma ma da giocatori di quel calibro le grandi prestazioni sono quasi d’obbligo. Chi invece si è rivelato una delle più grandi e piacevoli sorprese di questa stagione è stato Daniel Maldini. Il figlio d’arte ex Milan e ora di proprietà dell’Atalanta, durante la partita di ieri contro la Germania, ha mostrato sprazzi del suo talento.

Il suo ritorno a San Siro non è passato inosservato, tanto che Paolo Condò, intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24, ha paragonato indirettamente il trequartista italiano ai giovani big delle altre nazionali. Le sue parole:
“All’Italia manca il grande centrocampista offensivo. Manca il Musiala, il Wirtz, il Bellingham, il Dani Olmo. L’Italia ha eccellenti mezzali, come Barella e Tonali. Quando vedo giocare Daniel Maldini, fa delle cose che mi fanno pensare: se le facesse per 90 minuti e non in maniera estemporanea, quale sarebbe il suo livello? Sarebbe un livello molto elevato. Secondo me Daniel Maldini giocherà la prossima stagione con le Coppe e con una stagione intera europea aumenterà il suo livello tecnico. Vedo in lui tante cose ma non le vedo per più di due o tre giocate a partita: i giocatori citati prima ne fanno 15 a partita”
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