La ventunesima giornata di Serie A vedrà i rossoneri di Stefano Pioli impegnati contro l’Udinese al Bluenergy Stadium. La trasferta friuliana ha storicamente rappresentato un castello difficile per il Milan. Difatti, l’ultima vittoria per il club rossonero in casa dei bianconeri risale al 1 Novembre 2020, gara in cui decisivo fu il gol in rovesciata di Ibrahimovic. Domani sera Pioli ed i suoi ragazzi cercheranno quella che potrebbe essere la quarta vittoria consecutiva in campionato. Seguiamo di seguito le parole dell’allenatore rossonero alla vigilia della sfida contro l’Udinese.

Sui tabù da sfatare contro l’Udinese: “Conta solo la partita di domani, non quello che abbiamo fatto nel passato. Siamo diversi sia noi che loro. L’Udinese sta bene ma stiamo bene anche noi”.
Su Adli: “È sempre stato molto attivo e parecipe, anche nella passata stagione. Non è cambiato nella testa, è sempre stato professionale. Sono cambiate alcune posizioni sul campo e parlando con lui d’estate abbiamo trovato posto per lui. Secondo me non ha ancora finito il suo tempo di adattamento al nuovo ruolo, ma le ultime prestazioni sono di alto livello. Sono molto contento per lui, adesso non ci sono più dubbi sulla posizione. Si può considerare un nuovo acquisto”.
Sulla paura di ricadere: “Non dobbiamoo avere timori, ma la volontà e la lucidità di essere performanti al massimo. Nel girone di ritorno vogliamo far meglio, ogni partita è un’opportunita. È inutile guardare indietro, conta la prestazione di domani”.
Sugli inceppi in trasferta contro le squadre di provincia: “Dobbiamo fare più punti in classifica e vincere. Non ci sono partite di provincia o di cartello, ci sono i tre punti”.
Sul mercato: “Non cambiano le scelte che vorremmo fare, la società sta lavorando”.
Su alcuni allenatori più ostici da affrontare: “Non credo ci siano allenatori più ostici o meno. Cioffi l’ho incontrato solo con l’Udinese, non sono gli allenatori che si scontrano ma le squadre. Non ho vinto io contro Mourinho”.
Su Leao: “Ci può essere un problema di precisione si, perché i tentativi di segnare sono stati tanti. Perà Rafa anche quando non riesce ad essere incisivo apre spazi e porta via avversari. Abbiamo cambiato il nostro modo di attaccare, gestiamo di più la palla e questo fa si che ci siano meno ripartenze. Rafa deve trovare spazi diversi, ma è un giocatore determinante per la nostra fase difensiva”.
Sulla fase difensiva dei centrocampisti: “Penso la squadra debba lavorare insieme sulla fase difensiva. Adli e Reijnders hanno fatto una grande fase difensiva, solo nell’occasione del rigore si sono aperti erroneamente. Possiamo migliorare ancora nella fase difensiva, ma va fatta di squadra. Dobbiamo essere disposti a sacrificare e comunicare tra di noi”.
Su Tomori e gli altri infortunati: “Faremo il punto della situazione con tutti a fine mese, avremo un incontro con lo staff medico”

Sugli obiettivi di classifica: “Si guarda la nostra classifica, ne davanti ne dietro. L’obiettivo è quello di fare meglio del girone d’andata, fare tanti punti e poi tra 3/4 mesi guarderemo la classifica”.
Sulle caratteristiche del difensore che potrebbe arrivare dal mercato: “Deve essere completo, in grado di impostare, difendere e partecipare alla manovra offensiva”.
Su Pellegrino e Romero la possibilià di mandarli in prestito: “Stiamo valutando queste situazioni, vedremo cosa fare negli ultimi giorni di mercato”.
Su Kjaer: “Simon è un leader, emotivo, tecnico, uno di quei giocatori che sa parlare e prendere bene le posizioni in campo. Per quanto riguarda il futuro è presto”.
Sulla completezza del centrocampo: “Se ci sarà la possibilità si potrà fare qualcosa dal mercato perchè abbiamo perso Pobega e Bennacer, dipenderà dalle possibilità”.
“Guardia e ladri, il Milan come si identifica?“: “A me piaceva giocare a nascondino e poi fare tana libera tutti”.
Sulla condizione fisica positiva in questo momento della stagione: “Credo sia una conseguenza dell’aspetto mentale, abbiamo bisogno di stare bene mentalmente e per farlo dobbiamo vincere le partite. Coltiviamo questo entusiasmo vincendo le partite, poi stiamo bene anche fisicamente. Quello non è mai stato il nostro problema”.
Sul recupero palla: “Avere settimane pulite ci permette di organizzare meglio il lavoro, i nostri giocatori ne hanno bisogno. Il recupero palla è importante, possiamo migliorare sulle riaggressioni che sono sempre state il nostro punto di forza. È una cosa su cui dobbiamo insistere domani, uno dei punti di forza dell’Udinese sono le riparteze quindi dobbiamo riaggredirli”.
Sulle caratteristiche di Adli ed il paragone con Redondo: “La velocità non è la sua caratteristica miglire, l’esempio che conta è l’atteggiamento con cui gioca. È il miglior recuperatore per via del suo atteggiamento, anche se non è una sua caratteristiche. Redondo mi piaceva molto, è un paragone difficile, ogni giocatore ha il suo modo di stare in campo”.
Su quello che si chiede a Leao: “Sta giocando di più con la squadra, sono aumentati gli assist, è più dentro alla manovra. Ci si aspetta sempre lo spunto, il gol, ma è un giocatore determinante anche quando non segna grazie ai suoi movimenti. Ci rende più imprevedibli”.
Su cosa cambierebbe della partita di andata contro l’Udinese: “Tante cose. Sicuramente nella situazione del rigore potevamo fare meglio. Dovevamo essere più attenti. Credo che abbiamo imparato delle cose per la partita di domani”.
Su queste settimane senza impegni: “Sono settimane imoortanti per lavorare su tenuta tecnica e tutti gli altri aspetti di gioco .Cambia tanto giocare una volta a settima piuttosto che giocare tre volte. È bello ma è molto dispendioso”.
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