Il pareggio di Parma ha sicuramente portato alcuni aspetti da analizzare. Il Diavolo deve crescere sotto il punto di vista dell’atteggiamento, della gestione e della qualità. Deve dare l’impressione di poter azzannare la partita, senza perderne il controllo come accaduto nel secondo tempo di ieri sera. Nel complesso i rossoneri hanno approcciato bene alla gara ma poi sono mancati di continuità. Uno che ha deluso e da cui ci si aspettava sicuramente di più è Estupinan.
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Il terzino è arrivato in estate per una cifra inferiore ai 20 milioni di euro come sostituto di Theo Hernandez, un’eredità già pesante. L’ex Brighton si è mostrato disponibile a dare il meglio per la causa e pronto a fare lo step successivo per la sua carriera. Dopo l’infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fermo ai box per diverse settimane, è tornato dal primo minuto al posto di Bartesaghi. Le due disattenzioni sulla fasce, però, sono costate care.
Nel primo tempo arriva in anticipo su un pallone che decide di proteggere e non spazzare, perde il duello e il Milan subisce gol. Nel secondo perde la marcatura dell’attaccante, che è libero di crossare.
Estupinan stava crescendo, partita dopo partita ma ieri sembra essere tornato al punto di partenza. Anche l’ecuadoregno deve migliorare nella gestione e nella lucidità, due aspetti fondamentali per poter giocare in una squadra come il Milan.
Allegri a fine partita, pur difendendolo ha spiegato come si aspettasse qualcosa in più da lui: “Estupinan rientrava da un’infortunio, era in buona condizione, pensavo potesse darci più a livello di esperienza e di mischie. Ha avuto un ingenuità sul gol, ma poi ha salvato un gol sull’1-2. Tomori aveva ancora fastidio dopo Bergamo, ma De Winter comunque è un giocatore affidabile.
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