Continua a volare il Milan di Allegri che vince ancora uno scontro diretto al vertice, portandosi a casa il derby numero 246 della storia. Il successo del Diavolo per 0-1 consente alla squadra di balzare al secondo posto in classifica a pari punti col Napoli, superando l’Inter ed il Bologna. Adesso la vetta della Serie A, occupata dalla Roma, dista soli due punti.
Protagonisti indiscussi della serata rossonera sono Pulisic, l’autore del gol decisivo e Maignan, autentico salvatore del risultato. L’estremo difensore francese si è reso protagonista di una prestazione strabiliante, ricca di parate ad altissimo coefficiente di difficoltà, nonché anche primo portiere in Serie A a neutralizzare un penalty allo specialista Hakan Calahnoglu.
Proprio il rigore assegnato dall’arbitro del match, il signor Simone Sozza, ha destato non pochi sospetti. Se in un primo momento non era stato fischiato alcun fallo sul contatto tra Pavlovic e Thuram, a seguito dell’on-field review e del confronto con gli arbitri del VAR, Sozza ha assegnato il rigore ai nerazzurri.

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Sull’episodio si è espresso Luca Marelli, ex arbitro ed esperto commentatore arbitrale per DAZN. Queste le sue parole al termine del match, ai microfoni della trasmissione “Fuoriclasse”:
“In campo quel rigore è impossibile da vedere. È vero che Thuram si libera prima del pallone ma non viene considerato, bisogna vedere se l’intervento di Pavlovic è irregolare o meno. È un rigore parecchio complesso: bisogna considerare il movimento di Pavlovic, il movimento di Thuram, ma è anche vero che c’è l’imprudenza, lo step on foot. Difatti l’arbitro assegna il rigore e ammonisce Pavlovic per l’irruenza del gesto. Non c’è nulla di volontario, è un gesto dovuto all’imprudenza del serbo. Corretto il rigore e corretta l’ammonizione di Pavlovic. Non si può parlare di depenalizzazione perché l’intervento è basato sull’entità del contatto e non sulla posizione dei calciatori”.
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