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Conte chiama, l’Italia risponde? Mentre il Tottenham…

È stato ufficializzato il divorzio tra Antonio Conte e il Tottenham: il tecnico leccese lascia ufficialmente la panchina degli Spurs. A comunicarlo è stato il club inglese attraverso i propri canali ufficiali, dichiarando la rescissione consensuale con l’allenatore. Ora toccherà al vice di Conte, Cristian Stellini, affiancato da Ryan Mason, per dirigere la squadra fino al termine del campionato.

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In casa Spurs iniziano i primi movimenti per la panchina del futuro: in discussione un possibile ritorno del grande ex Mauricio Pochettino, il fiore all’occhiello dei tifosi londinesi. Scartato Tuchel – finito di recente al Bayern Monaco – un’altra opzione sarebbe Julian Nagelsmann, al momento senza nessuna squadra. Restano in fondo alla lista De Zerbi e Spalletti, corteggiato dal Tottenham, ma difficilmente verrà lasciato andare dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.

Anche Conte, però, inizia a guardarsi intorno. Antonio vorrebbe tornare in Italia per la sua famiglia, magari spostarsi tra Milano e Torino. Non a caso infatti tra le sue priorità ci sono le tre big del nord: Milan, Inter e Juve.

Il ritorno in casa nerazzurra sembra essere l’opzione più concreta per il rapporto tra Conte e Marotta, ma il tecnico gradirebbe dal presidente Zhang garanzie differenti rispetto al passato. Discorso diverso invece per la Juve, a cui direbbe sì nonostante dovrebbe comunque abbassare le sue pretese. Il Milan resta la pista più complicata, nonostante l’elogio di Conte ai rossoneri dopo il confronto in Champions. Il club si tiene però stretto Stefano Pioli ed inoltre la politica della dirigenza rossonera è molto simile alla progettualità degli Spurs, ragion per cui Conte dovrà ragionare nelle prossime settimane.

Conte

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