I campioni sono e saranno sempre destinati a far discutere, soprattutto quelli con uno stile di gioco più divisivo. Una cosa è certa, Rafael Leao fa parte di quest’ultima selezione di calciatori. A volte Rafa sembra un po’ assente dalla partita (quest’anno molto meno rispetto alle passate stagioni), a volte commette delle ingenuità tecniche e tattiche grossolane, ma alla fine, come ogni attaccante, ciò che conta è la quantità di gol che genera tra reti e assist. E sotto questo punto di vista il suo contributo non è mai mancato.
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Il cambio di ruolo, da ala sinistra ad attaccante centrale, ha portato Rafa più vicino alla porta. Di conseguenza il portoghese ha iniziato a segnare con maggior frequenza, come testimoniano le cifre: otto gol e due assist in 1026′ stagionali. Leao partecipa ad un gol ogni 103′. Presentato in altre parole, si può dire che quando gioca Leao il Milan ha garantito un gol. Ma c’è dell’altro. Questa stagione il portoghese ha mostrato di saper fare la differenza nei momenti decisivi, un qualcosa che spesso lo aveva portato a subire diverse critiche in passato.

Infatti grazie alle sue sette reti in campionato, condite da due assist, Rafa ha fatto guadagnare al Milan la bellezza di 14 punti, tre in più di qualsiasi altro calciatore. Del resto Leao ha messo a segno una doppietta nel successo per 2-1 contro la Fiorentina. Ha segnato nel pareggio per 2-2 con il Pisa. Ha sfornato l’assist decisivo per la rete dell’1-0 di Pavlovic contro la Roma, oltre ad aver messo a segno i gol vittoria nei due 1-0 contro Lazio e Cagliari. Anche con il Genoa il suo gol ha portato un punto nelle tasche del Diavolo. Insomma, un Leao più decisivo che mai, che zittisce le critiche con i fatti.
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