Giuseppe Cruciani, noto conduttore radiofonico, ha parlato ai microfoni del podcast Aria Fritta di Milan e del momento difficile che stanno vivendo i rossoneri. La stagione del Diavolo è stata e continua ad essere deludente per mille ragioni. L’avvicendamento in panchina tra Fonseca e Conceiçao non ha sortito gli effetti desiderati. Ora la società sembra essere in procinto di costruire le basi per la prossima annata e il primo intervento riguarda il ruolo del diretto sportivo.
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Casting per il futuro
La poltrona di Ds al momento è vacante in casa Milan e la dirigenza sembra ora determinata a trovare una figura che possa ricoprire quel ruolo. Fino a poche settimane fa, il favorito sembrava essere Igli Tare, ex Ds della Lazio dal 2009 al 2023. L’ipotesi Tare è però lentamente scemata e successivamente è emerso il nome di Fabio Paratici. L’ex dirigente di Juve e Tottenham al momento sta finendo di scontare il periodo di squalifica frutto dell’inchiesta sulle plusvalenze. Infine è emerso il nome di Tony D’Amico, attuale Ds dell’Atalanta con cui Furlani ha avuto recentemente un primo incontro.
Cruciani ha aspramente criticato il modus operandi della società rossonera. Come è noto, tutto lo stato maggiore da Cardinale a Furlani Ibrahimovic e Moncada, è nell’occhio del ciclone almeno da dicembre, quando è iniziata la contestazione del tifo organizzato. Queste le parole di Giuseppe Cruciani:

Sul momento dei rossoneri: “Ma voi avete mai visto nella storia del calcio italiano, europeo e mondiale, la ricerca del direttore sportivo, a marzo, nel pieno della stagione, con ancora vari obiettivi da raggiungere. I rossoneri sono ancora in corsa per la Champions League e può vincere ancora la Coppa Italia. Stanno già pensando di rivoluzionare la squadra e stanno facendo il casting a Londra per il direttore sportivo con delle fazioni all’interno della società che si rimpallano la scelta.”
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