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Dal Villarreal al Milan, i segreti dietro la rinascita di Gabbia

L’ospite del secondo episodio del podcast curato e prodotto dal Milan Unlocker Room The Rossoneri Podcast è Matteo Gabbia che ha raccontato il suo percorso calcistico. Tra gli argomenti toccati non poteva mancare il breve periodo di prestito al Villarreal dal quale il difensore italiano sembra essere tornato con più cattiveria e determinazione.

Proprio facendo riferimento ai 6 mesi in Spagna queste sono le dichiarazioni del numero 46: “E’ stato molto strano. Sapevo di dover andare via questa estate. Il Villarreal da subito mi è piaciuta come esperienza, ero voglioso di mettermi in gioco anche in un campionato diverso. E’ stato molto bello, sono stato felice della scelta che ho fatto, di come sono andati i sei mesi e poi di essere tornato ovviamente

Ha poi continuato: ” Sicuramente è stato provante, più perché erano 4 o 5 anni che stavo in una comfort zone personale: per me il Milan è famiglia da quando sono piccolo“.

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Gabbia - Villarreal
Gabbia – Villarreal

Sul legame GabbiaDiavolo: “Per me è come se non fossi più andato via. Tante volte sentivo i ragazzi con qui c’era un rapporto quotidiano. Da quel punto di vista è come non essere mai andato via perché sapevo quello che succedeva. Le partite le vedevo tutte quando c’era la possibilità. Sono sempre legato al Milan anche perché sono tifoso e quindi sono contento di vederlo. Come vivevo le partite da tifoso? Sicuramente in maniera differente, con più trasporto, come se fossi un infortunato a casa…”.

Per quanto riguarda il rendimento personale invece: “«Penso che non sia cambiato più di tanto. Penso di aver migliorato la cura di alcuni particolari nel lavoro. Sono riuscito a trovare una comfort zone più sicura per me dal punto di vista di allenamenti e di organizzazione della settimana: in Spagna ho giocato di più e non è una cosa banale, ho avuto più continuità. Sono tornato qui e ho avuto più continuità, giocare con costanza ti aiuta“.

Infine un aneddoto sulla vittoria dello scudetto di due anni fa: “Ne ho uno particolare con Zlatan. Era la settimana prima della partita con il Sassuolo: eravamo lì lì per vincere ma non era ancora scritto, c’era un po’ di scaramanzia tipica italiana. A me piace collezionare delle magliette particolari. Ho chiesto ad Ibra la sua, non sapevamo se avremmo vinto o se lui si sarebbe ritirato: lui mi ha scritto ‘Grazie mille per lo scudetto’. Io mi sono detto, speriamo sennò questa maglia qua..“.

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