Milan – Como a Perth rappresenta uno dei grandi tormentoni di questa stagione. L’ipotesi che vede le due squadre italiane impegnate in una gara di Serie A in terra australiana, negli ultimi giorni sembrava aver subito una brusca frenata. I motivi erano legati ad alcune condizioni poste dalla federazione asiatica. Milan e Como lavoravano da mesi su questo progetto, insieme alle massime istituzioni calcistiche, italiane e non. Tante le polemiche emerse in questi mesi rispetto a questa vicenda.

L’impossibilità di giocare a San Siro per la data della partita rimane l’unica certezza, a causa della concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina. Ai microfoni di The Athletic, ha parlato la Ministra dello Sport dell’Australia Occidentale, Rita Saffioti, che ha evidenziato come gli ostacoli siano molti, ma il progetto che vede rossoneri e lariani impregnati a Perth a febbraio, non è si è ancora arenato definitivamente.
Condizioni difficili da soddisfare, ma si continua a lavorare
Le ragioni della frenata: “La partita è stata oggetto di una serie di condizioni che noi riteniamo difficili da soddisfare, tuttavia siamo ancora in contatto con la FIFA. Siamo consapevoli di come questa opportunità rappresenti un’occasioni importante per la città di Perth e per tutta l’Australia, come mai prima d’ora. Il nostro lavoro, ha già garantito centinaia di milioni di dollari di copertura nei media globali, a testimonianza di quanto siamo importante tutto questo per il nostro paese”.
Sul lavoro svolto fino a questo momento: “Stiamo parlando di una prima volta a livello mondiale, il lavoro è stato estremamente complesso e ha coinvolto tutte le massime istituzione del mondo del calcio: FIFA, UEFA, AFC, Lega Serie A e Football Australia. Al momento stiamo continuando a lavorare con i due club italiani coinvolti, vogliamo raggiungere una soluzione il prima possibile”.
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