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Milan-Monza, debutto memorabile per Simic: “Dedico il gol ai miei genitori!”. Poi svela il suo idolo

Una giornata che non dimenticherà mai Jan-Carlo Simic, che entra e debutta al posto dell’infortunato Pobega e dopo un quarto d’ora trova il gol del 2-0. Dimostrandosi capace di reggere la difesa assieme all’esperto Kjaer, il quale lo ha aiutato nei movimenti e nello stare in campo con tanti consigli decisivi

Il classe 2005 serbo ha parlato ai microfoni di Sky e DAZN. Queste le sue parole

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Sull’esordio: “E’ un sogno per ogni bambino esordire con il Milan. Ho lavorato tanto per questi momenti e sono contanto”.

Sulle emozioni: “Non ho sentito niente, ero nel mio mondo (ride, ndr)”.

Sempre sull’esordio: “Me lo aspettavo così. Sono contento per i miei genitori, mi aiutano da quando sono qua. Siamo vicini a Milanello e mi aiutano ogni giorno, sono grato che mi aiutano e contento della reazione”.

Su cosa ha detto Pioli: “Mi ha detto di tenermi pronto, ogni minuto può succedere qualcosa. Ogni giorno lavoro duramente, ora sono contento per l’occasione dell’esordio”.

Sulle differenze con la Germania: “A livello tattico è un’altra cosa. Qua siamo una famiglia, sono contento che ho la possibilità di giocare qui”.

Sull’idolo milanista: “Maldini è anche il mio idolo, da quando sono piccolo guardavo i suoi video. E’ un onore essere qui e faccio tutto per ripagare e dare il meglio”.

Sull’interesse del Milan: “Io ero in palestra, mio papà mi ha chiamato e mi ha detto che il Milan mi voleva. Io non ci credevo, poi sono tornato a casa e ne ho parlato per ora con lui”.

Continua Simic:

Sui cinque minuti dopo il gol: “Non lo so, non ho sentito nulla. Neanche quando i tifosi hanno urlato il mio nome. Subito dopo il gol ero già dentro la partita, a fare il mio e non far fare il gol al Monza”

Sulla dedica: “Ai miei genitori. Mi hanno aiutato molto per essere sempre concentrato, sul pezzo. La famiglia è la cosa più importante per un giocatore: loro mi hanno tenuto sveglio. Ho visto come si sono emozionati e sono molto grato”

Sul consiglio di qualcuno dei compagni: “Non c’è solo uno, tutti sono venuto da me. Oli, Simon, Florenzi. Mi hanno detto stai tranquillo e ti aiutiamo. Anche da fuori il mister e lo staff. Tutti mi hanno aiutato e non solo uno. Sono grato. Ora devo portare i pasticcini per domani…”

Sull’emozione dei genitori: “Ho visto, me lo aspettavo. Non era facile per loro aiutarmi anche nei momenti più difficili, mi hanno sempre aiutato a rimanere concentrato e a lavorare duro. Sono molto contento per loro”

Conclude Simic:

Sul modello: “Paolo Maldini era sempre il mio idolo ed è un sogno giocare qua nel Milan. Da quando son piccolo che vedo i suoi video”.

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