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D’Elia: “Cisse mi ha impressionato. Bene anche Jashari. Contro l’Atalanta mi aspetto questo!”

Nella giornata di oggi il direttore della redazione di AllMilan.it, ha risposto ad alcune domande sul mondo Milan, partendo dalla splendida prestazione in Europa League della serata di ieri, condita da una tripletta di Alphadjo Cisse, fino ad arrivare al futuro dei rossoneri.

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Partiamo da Salisburgo-Milan: il risultato è netto, 4-0, tripletta di uno splendido Alphadjo Cisse. Possiamo dire a questo punto che è una vittoria di Amorim sotto questo aspetto?

“È sicuramente una bella vittoria quella ottenuta ieri dal Milan, anche se va riconosciuto che l’avversario non si è dimostrato particolarmente all’altezza. Al di là del risultato, però, c’è da promuovere il lavoro di Amorim, che sta dimostrando di voler puntare con convinzione sui giovani, concedendo loro fiducia e opportunità importanti.

Su Alphadjo Cisse mi sono già espresso ieri sui miei canali social privati. Le sue qualità tecniche sono sotto gli occhi di tutti, ma ciò che colpisce maggiormente è il modo in cui si è inserito nel mondo Milan. Impressionano il carattere, la personalità e la naturalezza con cui indossa una maglia così importante, una maglia che ha un peso specifico enorme e che non è sempre semplice da portare.

Ho avuto anche l’opportunità di parlare con lui e ho trovato un ragazzo davvero umile, una qualità che, insieme al talento, può fare la differenza nel suo percorso di crescita. L’auspicio è che possa continuare a lavorare mantenendo questa mentalità e questi valori, perché Cisse potrebbe diventare una pedina fondamentale non soltanto per il Milan del futuro, ma anche per la Nazionale italiana, che ha un grande bisogno di talenti con le sue caratteristiche.”

Ieri abbiamo visto anche una delle migliori prestazioni di Ardon Jashari con la maglia rossonera: Quanto è importante ritrovare quel Jashari che ha convinto la dirigenza rossonera a portarlo a Milano?

“Jashari è un giocatore forte e l’ho sempre sostenuto. Probabilmente, nella partita di ieri, abbiamo visto una delle sue migliori versioni da quando veste la maglia rossonera. Il suo percorso al Milan, nella scorsa stagione, è stato purtroppo condizionato dalla sfortuna. L’infortunio rimediato in seguito al contrasto con Gimenez durante un allenamento lo ha costretto a rimanere fuori per diversi mesi, compromettendo inevitabilmente il suo inserimento.

Quando si subiscono infortuni di questo tipo, infatti, non è semplice ritrovare subito il ritmo partita. Nel frattempo la stagione prosegue, le gerarchie si consolidano e diventa necessario recuperare la condizione fisica per tornare a disposizione al meglio.

Per questo motivo, mi auguro che quest’anno Amorim possa concedergli maggiore fiducia e continuità. Il centrocampo del Milan non ha una profondità illimitata e, considerando il numero di competizioni e gli impegni in calendario, Jashari può diventare una risorsa preziosa. Ha qualità e caratteristiche importanti: adesso ha bisogno di trovare spazio e continuità per dimostrare pienamente il proprio valore.”

Passiamo invece all’unica nota “stonata” della serata, la prestazione di Francesco Camarda: il giovane rossonero è apparso leggermente indietro a livello di condizione. Non meriterebbe maggior minutaggio anche in campionato per poter raggiungere la sua condizione ideale?

“Per quanto riguarda Camarda, credo che il ragazzo debba continuare ad allenarsi con impegno e a credere nelle proprie capacità. Parliamo di un giovane cresciuto nel vivaio del Milan, ed è fondamentale per il club poter contare su talenti provenienti dal proprio settore giovanile. La sua prestazione di ieri, va detto, non è stata particolarmente brillante e ha evidenziato qualche difficoltà, ma questo fa parte del percorso di crescita di un ragazzo ancora molto giovane.

Camarda deve continuare a lavorare, senza perdere fiducia nei propri mezzi, perché le qualità per emergere ci sono. Per quanto riguarda il minutaggio in campionato, credo che dovrà conquistarselo sul campo. Il Milan ha bisogno di punti e, in questo senso, il rendimento del terminale offensivo diventa fondamentale per Amorim. Le opportunità potranno arrivare, ma dovranno essere accompagnate da risposte concrete, perché in una squadra che punta a determinati obiettivi ogni scelta deve tenere conto delle esigenze del collettivo.”

Domenica a San Siro arriva l’Atalanta di Sarri, una squadra che sta pian piano assimilando. Chi vedi favorita tra le due per la vittoria finale?

“Domenica a San Siro mi aspetto un Milan propositivo, una squadra capace di prendere subito in mano la partita e di imporre il proprio gioco. L’Atalanta di Sarri sta gradualmente assimilando le idee del proprio allenatore e la bella vittoria ottenuta ieri in Conference League rappresenta sicuramente un segnale positivo per i bergamaschi.

Per il Milan sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra la fase difensiva e la capacità di fare la partita. Bisognerà difendersi con attenzione, ma senza lasciare all’Atalanta il controllo del gioco. I rossoneri dovranno cercare di imporre fin da subito il proprio ritmo, prendendo l’iniziativa e dimostrando personalità.

Le squadre allenate da Sarri sono sempre avversarie ostiche, organizzate e difficili da affrontare. Per questo motivo, ritengo che l’approccio iniziale sarà determinante. Il Milan dovrà scendere in campo con la giusta intensità e la consapevolezza dei propri mezzi, cercando di indirizzare immediatamente la partita sui binari desiderati.”

Con l’infortunio di Matteo Gabbia, out fino al 2027 il Milan dovrà inevitabilmente correre ai ripari con il mercato di Gennaio. Tuttavia fino ad allora non potrebbe essere l’occasione giusta per testare Diawara?

“Se Diawara ha trovato così poco spazio in questo inizio di stagione, probabilmente c’è una ragione. Questo, però, non significa che il calciatore non abbia le qualità per imporsi. Bisogna considerare che è ancora molto giovane e che si trova ad affrontare un campionato nuovo, in un Paese diverso: è normale che abbia bisogno di tempo per ambientarsi e comprendere pienamente le richieste del calcio italiano.

In questo momento, tuttavia, più che puntare necessariamente su Diawara, continuerei a dare fiducia a Tomori. È vero che le sue ultime stagioni al Milan non sono state particolarmente brillanti, ma resta un giocatore che può offrire solidità ed esperienza alla fase difensiva, soprattutto in una situazione delicata come quella attuale, dopo l’infortunio di Gabbia.”

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