Milan e Inter sono pronte a giocarsi il primo trofeo della stagione: la Supercoppa italiana, che avrà luogo questo mercoledì in Arabia Saudita.
Sebbene i ragazzi di Stefano Pioli prendano parte alla finale come Campioni d’Italia 2021/22, dall’altra parte i nerazzurri di Simone Inzaghi hanno conquistato l’ultima edizione della Coppa Italia. Inoltre, il periodo che sta trascorrendo il Diavolo non è dei migliori, dunque questa potrebbe essere un’ottima occasione di riscatto.
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Ciò che stuzzica l’appetito delle due squadre “cugine” è sicuramente il bottino finale da dividere (motivo per cui l’evento viene replicato ancora in Arabia Saudita dopo le altre due finali giocate a Gedda e ancora a Riad per le edizioni 2018 e 2019): come riporta Calcio e Finanza, quello attuale sarà l’ultimo incontro previsto dal contratto firmato dalla Lega Serie A che prevede un incasso di 7,5 milioni circa ad edizione giocata nel Paese saudita, da cui va levata una quota per gli intermediari.
In merito alla distribuzione verso i club partecipanti, invece, la decisione delle società è stata quella di diminuire le differenze di ricavi tra le finali giocate in Italia e quelle disputate all’estero: per il triennio 2021/2024 è stato scelto di sommare le entrate delle tre edizioni e dividere il totale, tolto il 10% che resta alla Lega, tra le squadre partecipanti con una differenza di circa 500mila euro tra chi alza il trofeo e chi viene sconfitto.
Ma non finisce qui, perché i ricavi sono destinati a salire nei prossimi anni. L’Arabia Saudita ha proposto 138 milioni di euro in sei anni (23 milioni annui), con la rivoluzione del format, che porterebbe a una Final Four (due semifinali e una finale) come avviene già per la Supercoppa di Spagna. Ma in Lega sono arrivate anche le gare proposte di Abu Dhabi ed Ungheria per mantenere l’incontro all’estero.

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