Roberto Donadoni
, ex calciatore di Milan e Atalanta, ha rilasciato un’intervista a Libero. Durante l’intervista l’ex allenatore di Napoli, Cagliari e Bologna ha spiegato i motivi della sua lunga inattività (7 anni in Italia e 4 anni all’estero), arrivando anche a rivelare alcune delle proposte arrivate in questi anni e da lui declinate per assenza di progettualità.
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Tra queste offerte arrivate all’allenatore, troviamo anche una del Milan. Donadoni avrebbe accettato volentieri la panchina rossonera ma in quel caso aveva già l’accordo con una squadra cinese. Queste le sue parole:
Sulla lunga inattività: “Molti si chiedono dove sia finito? Ah ah, mi viene da ridere. Sono qui a casa, sto benissimo e seguo il calcio che resta il mio mondo. Non mi faccio troppe domande. Anche perché ho capito, a 61 anni, come vanno le cose nel nostro calcio. I club fanno le loro scelte, legittime. E non è polemica la mia, ho avuto parecchie offerte, sa… Solo che le ho declinate”
Sulle offerte ricevute: “Beh, dal Cagliari. E poi un contatto con Adriano Galliani quando il Monza ha licenziato Nesta. Mi hanno cercato dall’estero. Inghilterra? Anche. Tutte proposte che non mi piacevano. Se vado gradisco ci sia un programma, un progetto”

Sul Milan: “Essendo anch’io, e da sempre, tifoso del Milan dove ho giocato con i risultati che sapete, posso dire di essere immensamente deluso. Con risultati così la responsabilità è di tutti. Tuttavia un club con Berlusconi presidente, Galliani ad e Braida re del mercato non sarebbe arrivato a questo punto. Eppure gli ottimi giocatori non mancano. Pulisic e Reijnders sono i primi nomi dai quali ripartire dopo un’annata così. Leao? Uno con il suo talento va guidato. Forse chi lo ha allenato quest’anno non lo ha facilitato. Mi venne chiesto di allenare il Milan da Boban, e questo non l’ho mai raccontato: avevo già firmato per lo Shenzhen e rifiutai, sono un tipo che rispetta gli accordi”
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