Vedere un calciatore del Milan iniziare a tenersi la coscia e chiedere il cambio è ormai una triste consuetudine per i tifosi rossoneri.
Il dato forse più inquietante di tutti sta nel fatto che i 18 problemi muscolari accusati non rappresentano una novità per il mondo Milan. Nel 2022-23, prima della pausa dovuta al Mondiale, erano stati 14 i problemi di natura muscolare. Una cifra non molto diversa da quella di quest’anno e che, paragonata alle altre squadre, posizionerebbe comunque il gruppo allenato da Stefano Pioli in cima a questa classifica negativa.
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Infatti, anche nella passata stagione la squadra si trovò costretta ad affrontare scenari di totale emergenza. Un esempio è il match di Londra contro il Chelsea, terminato 3-0 per gli inglesi, con Theo, Calabria e Florenzi tutti out per problemi muscolari. Pioli si trovò costretto a schierare sulle fasce Ballo-Touré e Dest dal primo minuto.
Alla luce di questi problemi, sorprende ancora di più la scelta estiva del club di puntare su una rosa molto corta e composta da solamente 26 giocatori.
L’anno scorso la rosa era composta da 30 giocatori, un numero sicuramente abbondante, ma probabilmente corretto vista la situazione di perenne emergenza fisica.
Anche nei primi due anni della gestione di Pioli la scelta di usufruire di una rosa abbastanza lunga aveva quasi sempre premiato, poiché pure in quel periodo le assenze non mancavano, anche a causa del Covid.

Ad inizio anno Pioli ha spesso ribadito in conferenza di aver chiesto un rosa più corta rispetto alla passata stagione, in modo da avere a disposizione soltanto giocatori pienamente coinvolti nel progetto. Il riferimento era prevalentemente a calciatori come Saelemaekers che avevano espresso un po’ di malcontento dovuto allo scarso minutaggio.
Tuttavia, quello che doveva essere un punto di forza, si sta rivelando una debolezza che sta costringendo il mister ad inventarsi sempre soluzioni alternative.
Con il Frosinone con ogni probabilità toccherà a Simic affiancare Tomori. Il rischio concreto e che questi siano gli unici due centrali disponibili per i rossoneri nell’imminente futuro.
Viste tutte le assenze, quasi sicuramente la dirigenza si troverà costretta ad intervenire pesantemente nella sessione invernale di calciomercato.
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