Nella giornata di oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva ai nostri microfoni, Francesco Letizia, giornalista di Sportitalia, con il quale abbiamo parlato di Milan a 360 gradi, affrontando molte tematiche tra cui alcune legate all’impiego di molti giovani rossoneri, fin qui ancora inutilizzati da Amorim.
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Ad oggi il bilancio è il seguente: 5 partite di Serie A, 3 vittorie e 2 pareggi. In Europa una sconfitta contro il Benfica in casa. Considerando avversari, prestazioni in campo e punti ottenuti, che voto dai a questo primo “assaggio” di calcio italiano a Rubén Amorim.
“Il mio voto per questo inizio è un 7. Sarebbe stato molto più alto se il Milan non avesse perso la partita contro il Benfica che reputo una macchia evitabile che doveva essere evitato. Nel complesso ovviamente molto positivo perché sette non è mica male però poteva essere davvero di più senza quella partita.”
Impossibile non parlare del calciatore che più ha impattato in positivo in questo inizio di stagione: Diego Moreira. Credi che Amorim debba ufficialmente integrarlo a sinistra negli 11 titolari o è meglio tenerlo ancora come asso nella manica dalla panchina?
“Premesso che io non mi sento in grado di poter dare dei consigli a Ruben Amorim e quindi mi fido della sua lettura, però io lo vedo molto di più a sinistra, anche perché è lì che ha impattato meglio da quinto di sinistra. D’altronde quando è arrivato ad agosto tutti pensavamo giocasse lì e quindi continuo a pensare che il suo ruolo sia quello.”

Nei giorni scorsi hai affermato come a Milanello si stia parlando molto bene del difensore Diawara. Visto che i 3 titolari stanno facendo gli straordinari, credi ci sarà spazio per lui in queste partite di ottobre?
“Credo che Diawara, al pari di altri giovani, debba essere impiegato prossimamente. La partita di Sassuolo è una trappola, magari quella di Salisburgo potrebbe essere adatta. Su questo ragazzo si dice un gran bene a Milanello, ma è chiaro che però poi bisogna vederlo all’opera e bisogna soprattutto dargli tempo.”
Capitolo Comotto: con il minutaggio che resta ancora a 0 in Serie A, non sarebbe stato meglio per il ragazzo andare in prestito nuovamente?
“Io credo che anche per Comotto a proposito ci sarà posto prossimamente. E’ l’unico centrocampista che è rimasto a Milanello a lavorare e nel precampionato comunque Amorim aveva dimostrato di puntarci, gli era piaciuto avrà tempo per crescere. Sicuramente non è adatto a partite rischiose come quella di Bornemouth o il derby, però in altre partite secondo me Comotto può avere minutaggio e quindi per il momento è prematuro dire sarebbe stato meglio mandarlo in prestito. E’ chiaro che se arrivassimo a gennaio senza minuti, è chiaro che sarebbe stato meglio mandarlo via e quindi penso che a gennaio a quel punto le scelte verranno fatte diversamente, ma io sono ancora fiducioso che Comotto possa trovare i suoi spazi.”

In conclusione, ottobre sarà un bel banchetto di prova per i rossoneri: tante partite, scontri diretti e possibili rotazioni. Credi che sarà il mese decisivo per la stagione rossonera?
“Io credo che ottobre sarà un mese molto decisivo, perché ci dirà tanto. Soprattutto le prime due o tre partite saranno importanti . Non si può sbagliare le prime due o tre partite e di conseguenza verranno fatte le valutazioni corrette. Il derby è una partita fondamentale, ma fino al derby manca un mese, quindi fino a quello che succederà al 31 ottobre c’è tanto tempo. Bisogna iniziare subito con Sassuolo, Salisburgo e Atalanta e facciamo un mini-bilancio e sicuramente sì, sarà decisivo questo mese di ottobre per capire veramente il Milan a che cosa può ambire.”
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