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L’ex Milan confessa: “Le migliori partite le ho giocate da ubriaco”

Tifosi Milan

Intervenuto ai microfoni di So Foot, l’ex difensore di Milan, Inter e Barcellona, Francesco Coco, ha rivelato alcuni aneddoti legati ai suoi anni da calciatore. Queste le sue dichiarazioni:

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Sul Milan:

Ex Milan Coco
Ex Milan Coco

“Sono sempre stato e sarò per sempre milanista. Sono arrivato a 11 anni e prima di andare a Milanello ho trascorso due anni in collegio in una cittadina poco distante. Eravamo tutti lì, arrivando dai quattro angoli d’Italia. Era difficile, perché eravamo tutti giovani, ed io per di più ero a 2000 chilometri dalla mia casa dei genitori. In tanti sognavano ad alta voce, io li ho guardati ed ho detto: ‘Quando sarò abbastanza grande giocherò nella prima squadra del Milan, la squadra più forte del mondo’. Può sembrare arrogante, ma è quello che volevo: ero milanista , quindi volevo giocare per la squadra che amavo, e per tutta la vita”.

Sul rapporto con Capello:

“Con Capello era un rapporto di amore e odio. Un giorno mi prese da parte e mi disse dritto negli occhi: ‘Se diventi un professionista, mi taglio le pa**e’. Tuttavia, un anno dopo, è stato lui a lanciarmi in prima squadra e a farmi diventare professionista. Era un modo per spingermi oltre”.

Su Galliani:

“Ci siamo riconciliati nel corso degli anni. È stato un po’ insolito: quando è arrivato Fatih Terim ero molto arrabbiato, perché ho avuto subito grossi disaccordi con lui. Avevo 22-23 anni, ma già tre partite da capitano. Quando Galliani decise di accordarsi con Terim a fine agosto, dissi: ‘Va bene, vado a Barcellona”.

Sul suo stile di vita:

Ex Milan Coco
Ex Milan Coco

“Non ero pazzo perché facevo cose particolari, ma perché semplicemente avevo fiducia nelle mie doti calcistiche e fisiche nella vita di tutti i giorni. Quindi sapevo che avevo il diritto di non essere sempre molto professionale. Sono state tante le partite che ho giocato in cui non ho dormito la notte prima… Due giorni prima della partita con il Barcellona sono uscito fino alle 7 e appena sono tornato a casa ho preso la borsa, mi sono lavato i denti e sono partito per la Spagna. Ero ancora ubriaco. Eppure ho giocato una delle partite più belle della mia carriera. Ci sono stati moltissimi momenti del genere”.

Sul trofeo più bello vinto con il Milan:

“Il primo scudetto nel 1996 con Capello. Perché è stato il mio debutto a 17 anni in prima squadra. La settimana successiva ci fu il mio esordio con l’Under 21 della Nazionale di Cesare Maldini in una squadra dove c’era soprattutto Cannavaro che aveva 21 anni, 4 anni più di me”.

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