In vista del derby di domenica, Mbaye Niang – ex attaccante del Milan, oggi al Gençlerbirliği in Turchia – ha parlato alla Gazzetta dello Sport offrendo una lettura lucida dell’equilibrio tra rossoneri e nerazzurri. Le sue parole aggiungono una voce esperta alla tensione che precede una delle sfide più attese della stagione.
“Inter da scudetto, ma il Milan…”
Niang non ha dubbi: l’Inter è una squadra solida, costruita per lottare per il tricolore.
«L’Inter è tosta, da anni è lì a giocarsela e ha una rosa importante», ha spiegato.
Per l’ex rossonero, però, non esiste un vero gap qualitativo tra le due milanesi.
«Come rosa, secondo me, il Milan non è inferiore. Entrambe hanno giocatori forti: la differenza la farà la continuità di rendimento… e un po’ di fortuna», ha aggiunto Niang, ricordando quanto il fattore mentale e la stabilità contino in una corsa lunga come quella per lo scudetto.
Derby senza favorito
Alla domanda su chi sia favorito, Niang è diretto:
in un derby, non esistono pronostici affidabili.
«Non si può indicare un favorito. Io spero in una vittoria del Milan».
A sostegno della sua previsione, l’ex attaccante ricorda che la squadra di Max Allegri ha sempre dato il meglio contro le big.
«Contro le grandi il Milan ha ottenuto i risultati migliori, spero che la tendenza continui».
Leao e Rabiot: gli uomini chiave del Milan
Niang individua subito i due possibili protagonisti.
Il primo è Rafael Leao: «Sta tornando in forma dopo l’infortunio e lo ha dimostrato nelle ultime partite. Rafa quando accelera può ribaltare qualunque difesa».

Il secondo è Adrien Rabiot, arrivato nell’ultimo istante di mercato e subito considerato un colpo pesantissimo.
«Lo conosco dai tempi del PSG ed è un amico. Quando è al top, fa sempre la differenza. Segna, serve assist, dà esperienza… in mezzo al campo si sente».
Per Niang, non solo il Milan non poteva acquistare di meglio:
il suo arrivo ha anche «indebolito parecchio il Marsiglia».
Modric, il fuoriclasse abituato ai grandi palcoscenici
Tra i nomi citati, non può mancare Luka Modric, uno che ha vinto tutto e non ha bisogno di presentazioni.
«È un fuoriclasse. Ha giocato nel Real e non devo certo essere io a descriverlo», dice Niang.
Anche per uno come lui, però, il derby di Milano rappresenta uno spettacolo unico:
«A San Siro, i 75.000 spettatori ti travolgono. Il boato del derby è indimenticabile».
Un derby che promette equilibrio, emozioni e dettagli decisivi
Le parole di Niang dipingono un derby in cui la tecnica conta, ma la testa conta ancora di più.
Nessun favorito, equilibrio totale, e dettagli che possono cambiare tutto: la continuità, un episodio, un giocatore in giornata.
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