Un compleanno non felice quello di quest’anno per il Milan. Tra poche ore il Diavolo scenderà sul terreno di San Siro, a lottare per tre punti essenziali in ottica classifica, tra le polemiche generali. La sfida contro la Stella Rossa in Champions League, vinta per 2-1, ha fatto finire la squadra di Paulo Fonseca nell’occhio del ciclone. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state proprio le dichiarazioni del tecnico portoghese nel corso del post partita:
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“Devo parlare con la squadra, voglio analizzare delle cose che per me sono chiare. Non è una questione tecnica o tattica. Arriviamo a una gara così decisiva per noi e avere una sensazione di non aver fatto tutto per vincerla, è una brutta sensazione. Mai mi fermerò, io ho la coscienza pulita. Non ho problemi e se ci sarà bisogno di portare su i ragazzi della Primavera o del Milan Futuro, lo farò e senza problemi”.
Promessa mantenuta dall’ex Lille che per la sfida di questa sera contro il Genoa ha deciso di portare in prima squadra Francesco Camarda, Mattia Liberali, Alex Jimenez, Silvano Vos e Davide Bartesaghi, con due di loro (Jimenez e Liberali) che indosseranno la casacca dal primo minuto di gioco.
A dire la propria sulla situazione in casa Milan è stato anche l’ex Serie A Fabio Quagliarella, ai microfoni di Sky Sport: “Manca una figura di riferimento in società. Non so Ibrahimovic che ruolo ricopra nel dettaglio e se la società gli ha detto di non parlare o difendere l’allenatore. Può essere quello che si espone per dire che ha ragione l’allenatore. Seconde me Fonseca fa un attacco alla professionalità del giocatore e diventa pesante“.

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