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Fabregas chiude il dibattito: “Non è Allegri contro me. A San Siro sarà…”

Fabregas

Como-Milan è passata da due giorni, ma il post partita ha lasciato strascichi più per il dibattito che per il risultato in sé. Nella lotta continua tra risultatisti e giochisti sono intervenuti in tanti, come Adani, Cassano e Spalletti. Oggi, invece, è stato il turno del tecnico del Como stesso, Cesc Fabregas, che ha parlato in conferenza stampa prima della gara con la Lazio. Il messaggio è stato chiaro: non esiste un calcio “giusto” e uno “sbagliato”, esistono squadre che provano a vincere in modi diversi e che meritano rispetto.

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“No, ho risposto perché mi attaccano. Tante volte gente che dice ‘il calcio di Guardiola o dell’altro?’. Perché? Ti può piacere più una cosa o l’altra, ma serve rispetto. Si deve accettare. Non è Allegri contro di me, ma il Como contro il Milan. Loro sono incredibili, hanno vinto e tra 3-4 settimane magari giocheranno diversamente a San Siro. Ogni partita è diversa, in tv ho detto che se avessimo giocato di nuovo la partita 8,5 volte su 10 l’avremmo vinta. Poi se vai a Milano e giochi contro il Milan a San Siro potrebbero fare una gara diversa. Ma la mia squadra ha fatto una grandissima partita. Non si è vinto? Bravi loro. Ma non sarò triste o scontento per la mia squadra”.

A prescindere da ideologie e pensieri diversi, l’unica cosa che conta è il campo e domani il Milan è atteso da una sfida delicata contro il Lecce. Dare continuità ai tre punti ottenuti al Sinigaglia è l’obiettivo principale, soprattutto considerando le vittorie tanto di Inter quanto di Napoli.

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