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Fàbregas non dimentica la sconfitta contro il Milan: “È difficile”

Fabregas

Pare sia difficile togliere dalla testa di Cesc Fàbregas la sconfitta del suo Como contro il Milan per 3-1. Una partita dominata dal punto di vista del gioco dei lariani, ma andata male di fronte alla concretezza dei rossoneri e al pragmatismo di Massimiliano Allegri. Tant’è che nel post gara di quella sfida, l’allenatore iberico ha lanciato una frecciatina in risposta ai complimenti da parte dei giornalisti sul bel gioco dicendo “No no. 1-3, 1-3, 1-3. Risultato 1-3. Risultatismo, che qui piace tanto”.

Quell’incontro ha riacceso il dibattito tra i sostenitori del “giochismo” e quelli del “risultatismo”. Chi sostiene che il bel gioco venga prima del risultato e chi pensa che l’esito di una partita sia la priorità assoluta. Fatto sta che nella storia del calcio sono esistite le squadre che hanno vinto giocando bene: basti pensare al Barcellona e al Manchester City di Guardiola, al PSG di Luis Enrique e anche alla Nazionale spagnola di Del Bosque.

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In occasione della conferenza stampa dopo la vittoria contro la Lazio, Fàbregas si è espresso così ricordando la sfida contro il Milan. Di seguito un estratto delle parole del tecnico spagnolo:

“Oggi era importante. Perdere una partita come quella contro il Milan e rialzare la testa è difficile. Quattro giorni dopo avevamo un’altra partita contro una squadra importante. Maurizio (Sarri ndr.) è un genio, lo ha dimostrato in Italia e in Inghilterra facendo benissimo con noi al Chelsea, vincendo l’Europa League, arrivando terzo in classifica e arrivando in finale contro il City perdendo ai rigori. Ha una particolare idea di calcio che mi piace molto. Sono sempre contento di vederlo e ricordo tante cose che ora metto sul tavolo per lavorare. Imparo sempre da lui”.

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