Il futuro di Christopher Nkunku resta uno dei temi caldi del mercato rossonero. Arrivato al Milan nelle fasi finali dell’ultima sessione estiva, il francese è stato l’acquisto più costoso non solo del club, ma dell’intera Serie A. Un investimento importante che, però, finora non ha dato i risultati sperati. Tra qualche acciacco fisico e difficoltà di ambientamento, Nkunku ha faticato a trovare continuità e solo pochi giorni fa ha messo a segno i suoi primi gol in campionato.
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Nonostante un rendimento al di sotto delle aspettative, l’interesse attorno al suo nome non manca. Dalla Turchia, infatti, il Fenerbahce ha acceso i riflettori sull’attaccante rossonero, individuandolo come rinforzo ideale per il reparto offensivo. A spingere per l’operazione c’è soprattutto Domenico Tedesco, attuale allenatore del club di Istanbul ed ex tecnico di Nkunku ai tempi del Lipsia, dove il francese aveva vissuto una delle migliori fasi della sua carriera.
Il primo no del Milan
Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Fanatik, nelle ultime ore il Fenerbahce avrebbe presentato una prima offerta ufficiale da 25 milioni di euro. Proposta che il Milan ha deciso di rispedire al mittente senza troppe esitazioni. A Casa Milan infatti, si continua a credere nel potenziale del giocatore e si preferirebbe non svenderlo dopo una sola stagione.
Il rilancio e la posizione di Nkunku
Il rifiuto rossonero, però, non ha scoraggiato il club turco. Il Fenerbahce sarebbe pronto a rilanciare, arrivando a mettere sul piatto fino a 30 milioni di euro per convincere il Milan ad aprire alla cessione. Parallelamente, società e allenatore stanno lavorando anche sul fronte giocatore, cercando di presentargli un progetto ambizioso e centrale.
Dal canto suo, Nkunku non sembra ancora convinto di lasciare Milano. La sua prima intenzione sarebbe quella di restare in rossonero per dimostrare il proprio valore e ripagare la fiducia del club. Il mercato, però, è lungo e le prossime settimane potrebbero cambiare gli equilibri. La sensazione è che la partita sia tutt’altro che chiusa.
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