Il tecnico Amorim prende posizione dopo le contestazioni dei tifosi nei confronti di Estupiñán e si assume la responsabilità delle sue scelte. «A fine mercato c’erano diversi club che lo volevano, ma ho detto di no».
Fischi per Pervis Estupiñán e una presa di posizione netta da parte di Rúben Amorim. Dopo le contestazioni rivolte al giocatore, l’allenatore ha scelto di difenderlo pubblicamente in conferenza stampa, ribadendo la propria fiducia nelle sue qualità e assumendosi la responsabilità del suo impiego.
Parole importanti, con cui il tecnico ha voluto mandare un messaggio chiaro sia al calciatore sia alla tifoseria: Estupiñán fa parte del progetto e merita il sostegno dell’ambiente, nonostante le difficoltà incontrate.
Amorim difende Estupiñán: «È una mia responsabilità»
L’allenatore non ha negato le difficoltà del rapporto tra il giocatore e una parte dei sostenitori, spiegando di aver percepito questa situazione fin dalla prima partita.
«Anche in altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori. Dobbiamo aiutare Estupiñán, dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è Estupiñán: e posso assicurarvi che Estupiñán lavora davvero duramente», ha dichiarato Amorim.
Il passaggio più significativo riguarda però la fiducia che il tecnico continua a riporre nel calciatore. Amorim ha infatti rivelato che, durante la fase finale del mercato, non mancavano le società interessate al giocatore, ma ha deciso di non lasciarlo partire.
«È un giocatore che ha giocato in Premier League e vi posso garantire che a fine mercato avevamo una lista di club che lo volevano. Ma io ho detto di no», ha spiegato.
Una scelta precisa, dunque, che l’allenatore ha voluto rivendicare senza scaricare le responsabilità sul calciatore.
«Voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia responsabilità: sta giocando perché sono io a scegliere Estupiñán, perché credo in lui e sono convinto che sarà davvero importante per la nostra squadra».
Il messaggio ai tifosi: «Dobbiamo stargli accanto»
Amorim ha poi allargato il discorso, sottolineando quanto sia importante il sostegno reciproco all’interno del gruppo. Le critiche rivolte a un singolo giocatore, secondo il tecnico, finiscono inevitabilmente per coinvolgere anche i suoi compagni.
«Quella sensazione l’ho capita fin dalla prima partita. Dobbiamo semplicemente aiutare Estupiñán, perché siamo una squadra: se uno dei nostri compagni soffre per questo, tutta la squadra soffre con lui e gli sta accanto», ha concluso.
Parole che vanno oltre la semplice difesa di un singolo elemento. L’allenatore ha voluto ribadire la necessità di proteggere il gruppo nei momenti più complicati, evitando che le contestazioni possano compromettere la fiducia e la serenità del giocatore.
Estupiñán, ora la risposta deve arrivare dal campo
La posizione di Amorim è chiara: il tecnico continua a credere in Estupiñán e non intende abbandonarlo di fronte alle critiche. Adesso, però, sarà il campo a dover dare le risposte, con il giocatore chiamato a trasformare la fiducia ricevuta in
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