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Corsa scudetto, Florenzi è sicuro: “Ecco chi vince il campionato”

Torna a parlare Alessandro Florenzi. Dopo l’addio al calcio della scorsa estate l’ex terzino, oggi opinionista televisivo, è tornato a rilasciare alcune interessanti dichiarazioni sulle squadre che hanno lasciato il segno nella sua carriera.

Intervistato dal Corriere dello Sport, Florenzi ha commentato così il suo addio: “Ho smesso quando pensavo fosse arrivato il momento. Da una parte la mia vita è piena di cose, dall’altra mi sono preso un attimo per vedere, conoscere, capire, valutare. Scrivo tutto quello che mi colpisce, le cose che vorrei dire o anche quelle che tengo per me, ma penso sia giusto segnare“. 

Campione d’Italia con il Milan nel 2022, Spizzi si è lasciato andare ad alcuni pronostici. Dalla corsa Champions allo scudetto, queste le sue previsioni: “L’Inter vince il campionato. Milan e Roma in Champions? Allegri penso proprio di sì, Gasperini se la può giocare. E se i giallorossi vanno in finale di Europa League? A Tirana nel 2022 non c’ero perché e avevo appena vinto lo Scudetto col Milan e avevo degli impegni, a Budapest non c’ero e abbiamo perso. Quindi non ci sarebbero problemi di scaramanzia… Intanto speriamo di arrivarci, poi decido. In caso il biglietto lo prendo…“. 

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florenzi

Ampio spazio dell’intervista è stato dedicato al suo trascorso alla Roma e alle numerose dicerie sul suo conto. Il classe ’91 ha risposto così alle allusioni.

Più parli, meno la tua parola ha valore. Il mio lavoro era un altro, vi ricordo. In ogni caso, penso di essere sempre stato molto lineare nei comportamenti. Quello che diceva la gente, permettetemi, non era un problema mio. Io non volevo fare le foto coi tifosi? Ma per favore, ne ho fatte e ne faccio molte. Dico sempre sì. Poi se mi chiedete: può essere che una volta ero con le mie figlie e magari ho detto di no perché c’erano loro ed era un momento delicato? O semplicemente avevano bisogno della mia attenzione? Sì, può essere successo“.

Totti? Posso definire Francesco e De Rossi miei amici. Totti è una leggenda, Daniele un fratello, seguo il Genoa per lui e certe volte non vorrei essere nella sua testa. Fare l’allenatore deve essere duro eh… Totti e De Rossi erano e saranno sempre una cosa per la Roma, per noi altri romani non è facile, non lo è stato per me e non lo è per Pellegrini ora. Ma i paragoni sono stupidi. Io come loro ho dato tutto per la maglia fino all’ultima goccia. Chi vuole capire capisca, per gli altri amen. Basta.

Chiesta la cessione e di non indossare la fascia alla Roma? Bugia. Bugia gigante. Neanche per un istante ho anche solo pensato di chiedere una cosa del genere. Mourinho mi telefonò, si chiedeva come mai di me si dicesse che avevo litigato con tutti. Fatevi un giro a Trigoria e chiedete: non è vero niente. E anche Mourinho lo sapeva. Lui mi voleva e io avrei giocato per lui”. 

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