Nella notte del derby d’Europa, nella notte del Bernabeu, nella notte di Real Madrid-Milan, il Diavolo è stato protagonista di una serata “come ai vecchi tempi”. Paulo Fonseca ha rivoluzionato l’11 titolare, inserendo delle novità per contrastare la corazzata bianca di Ancelotti. Il ritorno dal 1′ di Tomori al fianco di Thiaw è stata la prima novità difensiva. Il centrale inglese con le sue doti atletiche è stato in grado di reggere il confronto in velocità con la freccia Mbappè, marcandolo egregiamente senza lasciarlo scappare.
La seconda novità riguarda la fascia destra, con l’inserimento di Yunus Musah al posto di Chukwueze. Una mossa che a primo impatto può sembrare rinunciataria e ultra difensiva, ma l’americano ha sfornato una prestazione di altissimo livello in grado di sorprendere tutti.

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Nel giorno della sua cinquantesima presenza con la maglia rossonera, Musah al Bernabeu è stata la pedina che ha fatto saltare il banco. Una gara di personalità e intelligenza. Schierato inizialmente come “falsa ala” della linea di trequartisti dietro Morata, sin dal primo minuto si è visto come in realtà l’ex Valencia agisse in una posizione ibrida tra il terzino e la mezz’ala. In fase di non possesso Yunus si è posizionato sulla linea dei difensori andando a completare una solida linea a 5, con compiti di ripiegamento e raddoppio su Vinicius Jr. Durante la transizione positiva l’americano ha giocato leggermente più dentro al campo, lasciando il binario di destra libero per le salite di Emerson Royal.
Un nuovo ruolo che si cuce perfettamente addosso a Musah, il quale è pronto a dare continuità di rendimento sfruttando le occasioni che gli saranno date da Fonseca.
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