Domani sera il Milan scenderà in campo per la 6′ giornata di Champions League contro lo Stella Rossa, i rossoneri, attualmente 16′ nella classifica generale, dovranno assolutamente ritrovare i 3 punti per poter sperare con maggior ottimismo in un posizionamento tra le prime 8, che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale, senza passare dai play-off. È stato intervistato in vista del match Matteo Gabbia da Sky Sport, queste le sue parole:
Sarà una partita di straordinaria importanza: che difficoltà dovrete affrontare?
“Sarà molto importante, ci potrebbe dare la possibilità di portare la nostra classifica in una zona interessante con la possibilità di entrare nelle prime otto. Abbiamo questo obiettivo nella nostra testa, vogliamo raggiungere questa soddisfazione per noi e per i nostri tifosi. Può portarci agli ottavi di finale, un obiettivo per noi molto importante“.
Ora sembrate più attenti in fase difensiva
“L’unione di tutti che c’è in questo momento, anche da parte degli attaccanti in fase di non possesso, ci sta dando una grossa mano per subire meno azioni offensive. Dobbiamo continuare a seguire questa linea e le indicazioni dell’allenatore per migliorare le situazioni che si vanno a creare in campo. Siamo fiduciosi di migliorare la fase di non possesso che ci ha creato qualche difficoltà in stagione”.

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Cos’hai provato rivedendo Thiago Silva a Milanello?
“È venuto a vedere l’allenamento e noi ci stavamo preparando. Sicuramente è un grande piacere conoscerlo e vederlo. È stato emozionante per ciò che ha rappresentato per me quando ero piccolo. Tutti erano felici di vederlo: significa che come uomo ha lasciato una bella immagine di sé”.
Ti hanno reso orgoglioso le belle parole di Costacurta su di te?
“Ci tengo a ringraziare Billy, sono parole che mi fanno felice e mi responsabilizzano. Mi fanno sognare, ma anche i miei compagni. Diventare il capitano del Milan, semmai potrà realizzarsi un giorno, rappresenta un sogno per me“.
Sei diventato un leader del Milan…
“Sono molto felice, è un anno che sono tornato e sono contento. L’esperienza all’estero mi ha aiutato molto e mi ha ricordato quanto è bello essere qui. Ho dato ancora di più per meritarmi un posto in questa squadra. Il percorso non si ferma mai, serve sempre migliorare e crescere. Ma ora pensiamo alla partita di domani”.
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