Nella serata del rinnovo di Mike Maignan fino al 2031 con la maglia del Milan, affiorano ricordi dalla memoria di un rossonero che ha scritto la storia del Diavolo. Adriano Galliani. L’ex Ad e braccio destro di Berlusconi, ha parlato dei tempi che furono in occasione della presentazione del libro A corto muso di Giuseppe Alberto Falci, raccontando diversi aneddoti, tra cui uno legato all’arrivo di Ibrahimovic.
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“Lì succede un estate molto bella perchè io per provare ad accontentare Max cercavo di fare due colpi negli ultimi due giorni, con i quattrini di Berlusconi quindi io ho pochi meriti (ride ndr.), che sono Ibra il 28 di agosto e Robinho. Helga (sua moglie ndr.) se lo ricorda di Ibra perchè di notte io diventavo pazzo perchè non riuscivo a chiudere l’operazione. Avevamo una camera e un soggiorno, lei non mi trovava a letto e pensava fossi scappato poi andava in soggiorno e mi vedeva camminare sempre. Quindi arriva Ibra e all’ultimissimo giorno dal Manchester City Robinho. Allora gli avevamo messo due attaccanti non male e Max al primo anno vinse lo scudetto.”
Non solo, Galliani ha anche ricordato il momento in cui lui e Berlusconi convinsero Allegri a sposare il progetto Milan nel 2010.
“Io incontro Max per parlargli del Milan il giorno della finale di Champions dell’Inter del 2010. Facciamo un pranzo perchè Max voleva tornare a vedere la partita a Livorno quindi chiedo a Berlusconi di fare un pranzo e non una cena. Devo dire che io naturalmente in occasione di questi pranzi e queste cene non parlavo perchè mi limitavo a presentare quindi era Berlusconi che parlava con il quasi allenatore del Milan“.
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