INTERVISTE PRIMA PAGINA

Galliani promuove Allegri: “Questa condizione può trasformarsi in vantaggio”

A due anni dalla morte di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani ha concesso un’interessante intervista al Corriere della Sera in ricordo allo storico persidente del Milan. Oltre a qualche aneddoto sul Cavaliere, l’ex dirigente rossonero ha anche parlato della scelta del club di puntare su Max Allegri. Questi alcuni passaggi delle sue dichiarazioni:

Su Berlusconi

«Se devo indicare una cosa che mi manca di Silvio Berlusconi sono le sue telefonate che arrivavano puntuali ogni sera a mezzanotteHo parlato con Marina e ha capito: invece di partecipare alla messa di suffragio che ci sarà oggi ad Arcore a cui farà seguito un pranzo fra le persone che a Silvio hanno voluto bene, ricorderò il presidente a Madrid. Sono convinto che anche lui sarebbe stato contento della mia scelta».

LEGGI ANCHE – Musah-Napoli, cosa manca alla fumata bianca? Il punto sulla trattativa

«Sono stato invitato dalla Scuola Universitaria del Real Madrid, da Florentino Perez, per fare da padrino a 1.500 studenti che concludono il loro percorso di studi. In passato, per dare l’idea, questo onore era toccato a Placido Domingo e al Premio Nobel Mario Vargas Llosa. Il mio discorso motivazionale sarà incentrato su Berlusconi».

monza berlusconi

Su Allegri al Milan

«Confido molto in lui, avrà una stagione senza coppe: una condizione che può trasformarsi in un vantaggio. L’abbiamo visto con l’Inter di recente: la Champions porta molti soldi ma al contempo prosciuga energie».

Ancelotti al Brasile, il parere di Galliani

«Direi che è la certificazione di come Silvio Berlusconi ha insegnato ai suoi giocatori e tecnici a stare al mondo».

Sul momento del calcio italiano

«Gli impegni dei club certamente hanno inciso sulle prestazioni sportive. Gli Azzurri erano più stanchi dei norvegesi. Detto questo, Gravina non risponde dei risultati della Nazionale ma ha la responsabilità della conduzione politica nella sua globalità. Lega? La lascio coesa e con buoni rapporti con la Federazione. Un mese fa ero nella sede di via Rosellini e dopo aver schiacciato il pulsante del quarto piano, mi sono ritrovato al secondo, quello della Serie B. Ho lanciato un urlo, speriamo di restarci solo un anno».

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X!