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Gasperini: “Cori contro Vlahovic? Non è razzismo!”

Gasperini

La Serie A, purtroppo, si è resa protagonista dell’ennesimo episodio di razzismo nei confronti di un giocatore straniero. Alle 12:30, infatti, si è giocata Atalanta-Juventus e nel minuto di recupero, alla del fine primo tempo, l’arbitro Doveri ha dovuto interrompere il match per i cori razzisti degli ultras bergamaschi indirizzati a Dusan Vlahovic. Il match è ripreso dopo circa un minuto e, proprio nei secondi finali, il centravanti bianconero ha siglato la rete del 2-0 scatenando, di nuovo, le vergognose e ignoranti reazioni dei tifosi dell’Atalanta: “Sei uno zingaro, sei uno zingaro” è uno dei tanti insulti rivolti all’attaccante di origini serbe.

Al termine del match, chiaramente, i due allenatori, intervenuti ai microfoni di DAZN, hanno commentato lo spiacevole episodio, ma la risposta di Gasperini ha diviso in due l’opinione pubblica: da una parte c’è chi concorda con il suo ragionamento, dall’altra chi lo accusa di non dare il giusto peso alla questione. Queste le sue parole:

Il razzismo è la prima cosa da combattere, è vero. Però a volte sono cose individuali. Perché sennò il razzismo riguarda tutti quanti, invece quando sono cose individuali è come quando uno viene pesantemente insultato negli stadi: è più un discorso di maleducazione che di razzismo. Il razzismo io lo interpreto come una cosa molto seria.Se fosse razzismo Ilicic e Pasalic non avrebbero potuto mettere piede qui. Spesso negli stadi si assistono a insulti ad allenatori e giocatori che possono essere di varia natura. Il razzismo è una cosa peggiore, che coinvolge molte più persone. Il razzismo è una cosa peggiore e va combattuta, ma non va confuso“.

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Queste invece le parole di mister Allegri sui cori contro Vlahovic:

“Purtroppo continuano questi cori, bisogna combatterli. Io credo che bisogna ignorare e quando li fanno chi di dovere prenderà gli giusti provvedimenti. Mi sono raccomandato di avere un comportamento corretto perché rischiamo di perdere uomini senza senso. Per lui ha un peso importante questo gol, è arrivato alla Juventus con una carica di responsabilità troppo alta; ora è sereno”.

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