INTERVISTE PRIMA PAGINA

“Quel giorno mi sentii invincibile”. L’aneddoto di Gattuso sul Milan

Gattuso - Nazionale

Dal palco del Festival dello Sport organizzato da Gazzetta, Gennaro Gattuso commenta così il suo avvio di stagione alla Lazio soffermandosi anche sul passato in rossonero.

Sulla partita che lo ha fatto sentire invincibile: “Il giorno della finale di Champions del 2003 contro la Juventus. Era il mio sogno da bambino, essendo sempre stato tifoso milanista ricordavo la finale del 1989 con la Steaua a Barcellona, quando andammo a fare la sfilata per festeggiare. Pensavo non potessimo perdere”.

Su questo avvio di stagione alla Lazio Rino dice: “È un errore che non dobbiamo commettere. Dobbiamo andare partita per partita e, quando arriverà qualche musata, continuare con la stessa voglia”.

LEGGI ANCHE: Gonçalo Ramos, numeri da sogno con il Portogallo! Ora l’obiettivo è uno…

Sul rivedersi nelle vecchie partite dichiara: “Non mi piace, cambio subito, non riesco. Vivevo le partite con una adrenalina incredibile e mio figlio, che ha 19 anni, da piccolo mi faceva vedere quello che combinavo in campo. Era difficile essere un buon educatore, non ero credibile… Io comunque un Gattuso, nella mia squadra, oggi non lo vorrei”.

Oggi è il miglior Gattuso di sempre in panchina? Ecco la risposta: “Sì, è possibile perché nella vita c’è sempre di imparare. A livello di gestione, si migliora sempre e l’esperienza non si compra al supermercato. Ho fatto un libro intitolato ‘Se uno nasce quadrato, non muore tondo’ ma devo dire che oggi sono più tondo di una volta”.

Poi un aneddoto su Gasperini: “Quando ero in difficoltà al Milan, mi chiamò. ‘Rino, tieni duro’. Mi ha fatto sentire la vicinanza e io non ho dimenticato. E poi ci somigliamo un po’, abbiamo caratteri forti. Dopo Sacchi, Gasperini è l’allenatore che ha cambiato di più il calcio. Tutti noi proviamo a fare quello che fa lui, ma difficilmente ci riusciamo”.

Su cosa l’abbia colpito di questa Serie A: “Gli arbitri. Hanno cambiato il modo di arbitrare e così il campionato è più divertente”.

Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X