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Gattuso torna a Milanello da ct della Nazionale: parole al miele sul passato in rossonero

Hanno il sapore di casa, gli ultimi giorni di questa sosta nazionali per Gennaro Gattuso. La Nazionale Italiana, che scende in campo questa sera a San Siro, ore 20:45, contro la Norvegia, si è accomodata a Milanello per le ultime sedute di allenamento. Ambienti che il ct conosce molto bene. Luoghi che lo hanno forgiato, sia da giocatore che da allenatore.

Intervenuto canali ufficiali della Nazionale, su Vivo Azzurro TV, Ringhio ha commentato così il ritorno a San Siro: “Sono contento, ma sinceramente mi fa poco effetto. Forse me ne ha fatto di più entrare qua (a Milanello, ndr) nella camera che ho usato da giocatore, ma da allenatore. Ho pensato a tante soddisfazioni, tante notti nelle quali dormivo tranquillo, ma ce n’erano anche alcune in cui non si riusciva a prendere sonno per le delusioni. I ricordi sono questi qua, ho passato più di 16 anni qua, ma bisogna focalizzarci sulla Norvegia“.

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Sull’affluenza attesa questa sera

“Siamo più vicini ai 70mila che ai 60mila, significa che c’è tanta gente che ci vuole bene, che sta apprezzando quello che stiamo facendo. La partita contro la Moldavia l’hanno guardata 5,8 milioni di persone, poi è normale, non possiamo piacere a tutti, ma siamo orgogliosi di quelli che ci seguono e dell’affetto che si percepisce, che si tocca con mano. Quando vado negli stadi la gente mi ferma e mi chiede dei giocatori con entusiasmo, abbiamo bisogno di queste persone perché sappiamo bene quello che ci dobbiamo giocare”.

Sulla Norvegia

“Sfideremo una squadra tosta, fisica, ben messa in campo e che gioca sempre a intensità molto alte. Davanti hanno 3-4 giocatori di livello, gli manca Odegaard, però c’è Bobb, dall’altra parte invece hanno Nusa, poi Sorloth, Haaland… Dobbiamo sbagliare poco, dare meno campo possibile perché riescono a metterti in difficoltà”.