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Scommesse, Tonali verso l’autodenuncia, ma le accuse di Fagioli aggravano la sua posizione: bordata del bianconero!

Non c’è pace per il calcio italiano. Passano i giorni e aumentano dettagli e nomi inerenti al caso scommesse. Il polverone iniziato la scorsa settimana con la denuncia a Nicolò Fagioli da parte della procura di Torino e ulteriormente sollevato dalle indiscrezioni lanciate da Fabrizio Corona ha destabilizzato la quotidianità di Nazionale e Serie A. Difficile, al momento, stabilire la verità, così come le conseguenze delle azioni di cui sono accusati gli imputati: Tonali, Zaniolo e il centrocampista della Juventus. Zalewski, quarto profilo descritto dall’ex re dei paparazzi, non ha ancora avuto riscontri. In attesa di ulteriori novità, nell’edizione odierna la Gazzetta dello Sport ha svelato le intenzioni dell’ex giocatore del Milan, ora al Newcastle.

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Secondo il quotidiano, infatti, Tonali sarebbe pronto ad autodenunciarsi alla Procura di Torino, sul piano penale, e a quella federale, dal punto di vista sportivo. Il numero 8 avrebbe scommesso sul calcio e starebbe pensando di confessare completamente le sue azioni. Quello che resta da chiarire è se lo abbia fatto anche sulle partite giocate dal Milan quando vestiva la maglia rossonera. In tal caso, la punizione sarebbe ancora più pesante, con una squalifica di almeno 5 anni.

Nel frattempo, come scrive la Gazzetta, il ragazzo avrebbe già riconosciuto di essere affetto dalla ludopatia, mostrandosi disponibile a intraprendere un percorso di cura, esattamente come Nicolò Fagioli. I problemi, però, non finiscono qui. Il bianconero classe 2001, infatti, stando a quanto riporta Il Messaggero, ha rivelato che l’app illegale incriminata sulla quale sono state fatte le scommesse gliel’avrebbe consigliata e passata proprio Tonali.

L’ipotesi più probabile, con i due a collaborare con la giustizia, è che possano avere uno sconto sulla pena pari almeno al 50% (sulla base di tre anni), come nel caso di Fagioli. Dall’alto, però, non vogliono che questa situazione passi in cavalleria, con riduzioni, eccessiva bontà d’animo e accondiscendenza. L’obiettivo è di infliggere pene esemplari in modo da scoraggiare il ripetersi di vicende come questa.

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