Manca ancora un po’ a gennaio, poco più di un mese. Poi, sarà tempo di fare valutazioni ed eventualmente mettere mano al portafoglio per tappare i buchi a una rosa che sembra averne parecchi. Il mercato estivo è stato scintillante. All’unanimità il mondo del calcio italiano ha eletto il Diavolo come regina della sessione. Tanti acquisti, futuribili e di talento, pronti a far fare il salto di qualità alla rosa di mister Pioli. Tre mesi dopo l’inizio della stagione, questa presunta verità, si è rivelata tale solo in parte. Indubbiamente l’attacco si è rinforzato, almeno nei titolari, con un Pulisic in più, Okafor e Chukwueze come valide alternative, anche se il nigeriano non si è ancora messo in mostra. Rispetto alle passate stagioni è evidente che ci sia stato un grande salto in avanti.
Leggi QUI – Jovic, contro la Fiorentina per il riscatto ma una statistica preoccupa
Tutto vero, peccato che nel ruolo di maggiore necessità, quello della prima punta, i risultati non siano stati quelli sperati. Ceduto Colombo e sfumato Taremi all’ultima curva, quando ormai sembrava cosa fatta, il Milan si è ritrovato con il cerino in mano. Con il solo apparentemente eterno Giroud, in ogni caso 37enne e inevitabilmente bisognoso di avere una spalla su cui fare affidamento, la società si è vista costretta a puntare sui colpi low cost dell’ultimo minuto. A Milanello è arrivato Luka Jovic. A oggi, 14 novembre, non ha inciso, mai.
Altro capitolo, altro problema. I tanti, troppi infortuni. Una costante della gestione Pioli, specialmente dalla stagione post lockdown. Come quest’anno, però, mai. Di tutta la rosa, solo 5 giocatori sono rimasti integri in questo primo terzo di annata. Uno stillicidio che sta proseguendo settimana dopo settimana. A risentirne più di tutti, la difesa, letteralmente decimata e con i soli Thiaw e Tomori a disposizione. Caldara, Kjaer, Pellegrino e Kalulu fuori per infortunio. Il terzino francese, addirittura, non rivedrà il campo prima di quattro mesi.
Gennaio, per questa ragione, ha assunto il valore di un’oasi nel deserto. Ora si intravede, prima o poi arriverà. I nomi che stanno iniziando a circolare sono parecchi, sia per il reparto difensivo che offensivo. Dietro i principali indiziati sembrano essere Kelly del Bournemouth, per il quale la richiesta è di 30 milioni, e Dragusin del Genoa, anche se sono aperte le piste che portano al classe 2003 del Basilea Van Breemen e Marcandalli della Reggiana.
In attacco, invece, l’oggetti dei sogni rossoneri è lo stesso della passata estate: Jonathan David. La prima punta canadese aveva una valutazione di 60 milioni di euro. La sua stagione, fin qui, non è stata brillante come la scorsa e il prezzo è inevitabilmente sceso. Due soli gol in Ligue 1 e una panchina che sta via via assumendo sempre di più le sembianze del suo habitat naturale in Francia. Con il contratto in scadenza nel 2025 non è escluso che il Milan faccia un tentativo già a gennaio.
In alternativa a David, in pole ci sono Guirassy, 27enne dello Stoccarda, già a quota 15 gol in Bundesliga, secondo solo a Kane con 17. Soprattutto, costa 17 milioni, il valore della clausola. Il terzo nome è quello di Akor Adams, attaccante nigeriano classe 2000 di proprietà del Montpellier, a quota 7 in Francia. Tra poco più di un mese scopriremo il futuro del Diavolo.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
