Il Milan ha tante stelle all’interno del proprio organico che fa esaltare alcune individualità nel suo dettame tattico.
Il nome nella bocca di tutti in questo momento è quello di Alphadjo Cissè che dopo la tripletta europea avrebbe voluto riconfermare il buon feeling in zona gol anche contro l’Atalanta.
Amorim ha avuto idee diverse da quelle di tutti, lui come ha già detto in più occasioni premia chi vede bene all’interno dei vari allenamenti. Un altro motivo non di poca importanza è la costante vicinanza di vari impegni europei e non. Dopo l’Atalanta il Milan affronterà un’altra squadra rossonera: il Bournemouth di Marco Rose.
La formazione inglese che arriva a questo incontro con una buon vittoria ottenuta contro il Leeds United ha davanti a se un sogno come annunciato dagli stessi tifosi ed il Milan dovrà affrontarli a viso scoperto.
Come accaduto contro l’Atalanta il Milan dovrà affidarsi ai propri leader tecnici, ma sopratutto quelli mentali. Maignan e Modric sono e saranno durante la stagione delle figure su cui appoggiarsi nel momento del bisogno.
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Eppure il giocatore che mantiene alta tensione e responsabilità è il giocatore arrivato poco più di un anno fa in rossonero: Adrien Rabiot.

Il centrocampista francese ex Paris Saint Germain, Juventus e Olympic Marseille è tornato in Italia su chiamata del mister che lo aveva fatto diventare una certezza nel centrocampo bianconero e della nazionale francese, Massimiliano Allegri.

Il Milan la scorsa stagione era composto da 10 giocatori e Rabiot e come dare torto all’ex allenatore del Milan. Una certezza in difesa, un tuttofare a livello tattico, un goleador nel momento del bisogno, cosa gli puoi dire? Niente, infatti anche Amorim si muove allo stesso modo, cambiando anche i suoi dettami tattici piuttosto che mettere il francese in panchina.
Una certezza che afferma anche Alessandra Gozzini a La Gazzetta dello Sport:
“C’è un leader imprescindibile nel Milan e non è Luka Modric con la sua straordinaria aura. Non è neppure Maignan, capitano decisivo nel successo contro l’Atalanta”.
“Il protagonista in questione è un recordman e non è Gonçalo Ramos, nonostante la spesa da primato per averlo in estate dal Psg e neppure il baby Cisse, cannoniere a sorpresa dell’inizio di stagione rossonero”.
“L’indispensabile è Adrien Rabiot che corre, lotta, segna e si fa sentire anche una volta superato il novantesimo. Cardinale, dalla tv, ha ovviamente apprezzato la sua prova”.
“Ora il prossimo impegno fuori dal campo riguarderà la trattativa per il rinnovo del contratto. L’attuale scadenza è fissata nell’estate 2028, con opzione annuale”.
“Il prolungamento posticiperà la fine della storia di un paio di stagioni, con la solita possibilità di estendere l’accordo di un’ulteriore stagione”.
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