Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, ha analizzato il primo giorno di test rossoneri a Milanello sul proprio canale YouTube, offrendo spunti interessanti sul nuovo corso targato Max Allegri e Igli Tare.“Dopo undici anni, Allegri è tornato a Milanello trovando un Milan profondamente cambiato. Eppure, rispetto allo scorso anno, oggi sono molto più ottimista su ciò che potrà offrire al club”, ha dichiarato Passerini.
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Tare, la figura che mancava
Un dettaglio, in particolare, ha colpito il giornalista: la presenza di Igli Tare al fianco di Allegri nel primo giorno di lavoro. Secondo Passerini, si tratta di un segnale estremamente positivo, il tassello mancante nella scorsa stagione.
“Il Milan ha pagato a caro prezzo l’assenza di una figura ponte tra squadra e società. Tare è esattamente ciò che serviva: un uomo in grado di fare da raccordo tra le varie componenti del club. È stato il modo giusto per iniziare”.

La fiducia del giornalista ma senza entusiasmi prematuri
Nonostante il buon inizio, Passerini preferisce mantenere i piedi per terra. Il giudizio definitivo arriverà con il mercato: “L’arrivo di Tare e il ritorno di Allegri sono segnali incoraggianti. Ma ora bisogna vedere come sarà costruita la squadra, che tipo di giocatori arriveranno. C’è ancora tanto lavoro da fare, siamo solo all’inizio”.
E aggiunge:
“Quest’anno le intenzioni sono buone e, soprattutto, chiare. L’anno scorso erano sì buone, ma molto confuse”.
Samuele Ricci e l’importanza dell’anima italiana
Tra i nuovi volti, Passerini promuove a pieni voti l’acquisto di Samuele Ricci, centrocampista in arrivo dal Torino:
“Mi piace, è uno dei migliori prospetti del calcio italiano. È importante che il Milan ritrovi anche un po’ della sua anima italiana”.
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