L’ex direttore sportivo biancoceleste Igli Tare ha ripercorso il suo passato con la Lazio sulle pagine de Il Corriere dello Sport e, tra le altre cose, ha raccontato un retroscena sulla trattativa tra Giroud e i rossoneri.
Queste le parole di Tare: “Giroud era nostro, solo che all’ultimo il Chelsea si mise di traverso e non lo lasciò partire. Le tentai tutte. Fu solo questo il motivo. Anche Olivier un ragazzo eccezionale. Quell’anno avevamo un grande attacco con Immobile, Correa e Caicedo”.
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Tare poi ha parlato anche di mister Pioli: “Grande uomo e grande allenatore. Ho avuto modo di apprezzarne il carattere, le capacità tecniche, l’onestà, appunto, la qualità umana. Stefano è sincero. Mi dispiacque l’esonero il secondo anno, lui stesso ha ammesso che è stato il dolore professionale più forte, gli piacevano l’ambiente e il progetto, un grande progetto. Per sua stessa ammissione, soffrì di meno quando fu costretto a lasciare la Fiorentina e l’Inter”.
Un pensiero sul ritorno di Mourinho in Italia: “Del calcio non mi sorprende più niente e nessuno. Mourinho è un bene, il numero uno della comunicazione mondiale. Nessuno sa gestire i momenti, le situazioni di calcio, come lui”.

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