Giroud si è raccontato a tutto tondo prima della sfida contro il Borussia Dortmund, in un’intervista per Amazon Prime.
Queste le parole di Giroud:
Sulla sua fede religiosa:
“La fede mi aiuta in positivo nella vita, tutti i giorni. Ho bisogno di leggere la parola nella Bibbia tutti i giorni. A volte ti senti un po’ deluso, per me è importante essere sempre pronto e resiliente. È importante per un attaccante”.
Sulla cura del proprio corpo:
“Devo bere tanta acqua, ho bisogno di rinforzarmi. Il fisico mi permette ancora di essere un competitore, lo voglio essere sempre di più. Il mio corpo è mio amico”.
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Sul bilancio con il Milan:
“Sono arrivato con tanta umiltà, speravo una vita così in rossonero. Sentivo che potevo fare tanto per il club, ma non potevo sognare più di questo: scudetto e Champions League negli ultimi anni”.
Sul confronto con Ibra:
“Arrivato Ibra era l’attaccante numero uno. Provo a fare lo stesso, voglio aiutare i giovani che ne hanno bisogno”.
Sugli amici arrivati dal Chelsea:
“Ho aiutato un po’ Loftus e Pulisic per farli venire. Il Milan ha fatto molto per loro due: Loftus ora è maturo, è stato sfortunato con gli infortuni. Con Christian ha una complicità importante”.
Su Leao:
“Leao l’altra sera è stato capitano, gli piacciono le responsabilità. Ha voglia di rimanere a un certo livello, cerca regolarità. Adesso è una leggenda del Milan”.
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