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Giroud scherza con Thuram: “Passaggio del testimone? È interista…”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione agli Europei, Olivier Giroud ha scherzato con i giornalisti sul fatto che questa sia la sua ultima grande competizione a cui prenderà parte con la nazionale francese. L’ormai ex centravanti rossonero ha anche scambiato qualche battuta su Marcus Thuram, suo possibile erede con la maglia dei Bleus. Ecco le sue parole, riportate da RMC Sport.

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Sul suo ruolo nel gruppo, Giroud ha dichiarato: “Sono un po’ il fratello maggiore del gruppo, ma nella mia testa sono più giovane della mia età e apprezzo anche lo stile musicale dei giovani. Sono sempre me stesso, sono qui per aiutare i più giovani; non conoscevo Bradley Barcola, per questo provo a parlargli un po’, a fargli domande. È una delle cose necessarie per accogliere nuove persone”.

Sulla concorrenza con Thuram: “È interista, quindi non è facile per me (ride, ndr)! Lo considero come un fratellino: ricordo di aver parlato con Lilian, che ha avuto belle parole per me. Ci rispettiamo a vicenda, è uno dei giocatori che prenderà il mio posto davanti e io sono qui per sostenerlo. Non c’è alcuna rivalità fra di noi. Se posso aiutarlo o dargli dei consigli, lo farò sicuramente. Dobbiamo passare il testimone, prima o poi”.

Giroud vs Psg PhotoCredit: AcMilan.com
Giroud vs Psg PhotoCredit: AcMilan.com

Sulla sua capacità di andare sempre oltre le aspettative: “È un po’ il riassunto della mia carriera, in certi periodi: quando ero con le spalle al muro, in panchina, sono sempre riuscito a rialzarmi. L’importante è restare fiducioso, con lo stato d’animo giusto. Ho sempre messo il collettivo davanti a me stesso, cercando di sfruttare lo spazio che l’allenatore mi concede. Spero di dare il massimo e godermi ogni momento”.

Sul suo percorso con la maglia della nazionale francese: “Wenger mi ha detto che potevo giocare fino a tarda età. Ho sempre cercato di far valere le mie qualità. Sono cresciuto tecnicamente e ora gioco in modo più maturo. Mi sento migliore rispetto al 2012. Ho detto che questa sarà la mia ultima competizione con la Francia, poi volerò negli Stati Uniti. Dobbiamo avere le idee chiare: ho 38 anni, non cambia il mio modo di essere ma per me è logico che questa competizione sia l’ultima con la nazionale. Sono orgoglioso di tutto, non cambierei nulla. Sono andato oltre tutti i miei sogni, sono realizzato. Ho vinto tanto, anche un Mondiale”.

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