Il Milan rischia di chiudere la stagione senza un bomber in doppia cifra in Serie A. Un dato che, a due giornate dalla fine del campionato, racconta più di tante analisi l’annata complicata dei rossoneri. Dal 2018-19 a oggi, infatti, il Diavolo aveva sempre potuto contare almeno su un giocatore capace di raggiungere quota dieci reti in campionato. Stavolta la tradizione è seriamente in pericolo.
L’uomo più vicino al traguardo è Rafael Leão, fermo a nove gol. Il portoghese, però, salterà la prossima sfida contro il Genoa per squalifica e avrà dunque una sola occasione per centrare la doppia cifra. Un obiettivo che fino a poche settimane fa sembrava scontato, ma che ora appare tutt’altro che garantito.
Alle sue spalle c’è Christian Pulisic, autore di otto reti stagionali. Lo statunitense resta però in dubbio dopo il problema al gluteo che lo ha costretto a saltare la gara contro l’Atalanta. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni, ma anche in caso di recupero servirebbe uno sprint finale perfetto per evitare un dato statistico che avrebbe inevitabilmente un peso simbolico.
Negli ultimi anni il Milan aveva sempre trovato i gol necessari dai suoi uomini migliori: da Olivier Giroud a Zlatan Ibrahimović, passando per Franck Kessié e Ante Rebić. Stavolta, invece, il problema non è stata la totale assenza di gol, ma la mancanza di continuità offensiva da parte dei singoli.
Il rischio di chiudere senza un vero bomber certifica una stagione vissuta tra alti e bassi, in cui il Milan ha spesso dato l’impressione di avere talento e qualità, ma senza un riferimento offensivo davvero dominante. E a San Siro, da sempre, i numeri degli attaccanti raccontano molto più di una semplice statistica.
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