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I due motivi per cui il Milan ha preso Fullkrug

Fullkrug

Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità del passaggio di Niclas Fullkrug al Milan. L’iter delle visite mediche è stato superato ieri, ora manca solo la firma. Niclas Füllkrug è a un passo dal diventare ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. La dirigenza rossonera e Allegri lo hanno fortemente voluto:  formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro per lui.

Stefano Agresti ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport l’arrivo al Milan di Niclas Fullkrug e ha spiegato quelli che sono, secondo lui, i due motivi principali che hanno portato il club rossonero a sceglierlo:

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“È Füllkrug il centravanti dei sogni milanisti? Certamente no, considerata la sua storia di goleador discontinuo. Ed è l’uomo sul quale il club può costruire il futuro? No, nemmeno questo, considerato che il 9 febbraio compirà trentatré anni. E allora, qual è la logica dell’operazione che ha portato il tedesco a Milano? Ci sono due motivi che hanno spinto il Milan a prenderlo, e tutti e due meritano considerazione. Numero uno, il costo: prestito gratuito per sei mesi, ingaggio di un milione e 300 mila euro, insomma un’operazione quasi a zero.

Numero due, le caratteristiche: ad Allegri manca una punta centrale e il tedescone, 189 centimetri, lo è. Se il Milan ha lasciato tanti punti con le piccole forse è anche perché ha attaccanti che hanno bisogno di campo e di spazio per dare il massimo (Leao, Pulisic, Nkunku) e soffrono contro le difese chiuse, con le quali a volte può essere risolutiva una palla buttata in mezzo per un gigante d’area. Se in area hai Nkunku questa non è un’opzione; se hai Füllkrug, lo diventa. Il campo dirà se la mossa, oltre che economica, è stata utile”. 

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