La sconfitta di ieri sera contro il Bologna testimonia definitivamente la terribile stagione del Milan. Nonostante il cambio di allenatore i risultati non sono arrivati e i rossoneri si trovano ora ad un passo dal baratro. La vittoria della Supercoppa italiana aveva dato l’illusione che l’arrivo di Conceicao potesse cambiare la stagione del Diavolo, ma ad oggi la realtà ci mette di fronte un altro scenario. Nonostante il cambio in panchina il Milan non ha infatti migliorato la propria situazione in campionato ed è addirittura uscito dalla Champions League.
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La squadra dell’ex Porto si trova attualmente a soli 41 punti dopo 26 stagione, solo 1 volta negli ultimi 10 anni si è visto un Diavolo con meno punti. L’unica volta in cui i rossoneri fecero peggio fu nella stagione 2015/16 in cui il Milan inizialmente sotto la guida di Giampaolo e poi di Pioli si trovò a soli 36 punti dopo 26 gare. L’anno scorso sotto la guida dell’attuale tecnico dell’Al Nassr il Diavolo aveva collezionato ben 12 punti in più rispetto a questa stagione. Il miglior dato negli ultimi 10 anni si registra nelle stagioni 2020/21 e 2021/22, in cui il Milan sempre sotto la guidi di Stefano Pioli collezionò ben 56 punti.
La Champions League è un gran rimpianto
Visto il pessimo rendimento in campionato, l’attuale stagione del Diavolo si sarebbe potuta risollevare con un ottimo cammino in Champions League ma le cose sono andate in maniera diversa. I rossoneri hanno infatti inizialmente fallito l’occasione di accedere direttamente agli ottavi di finale perdendo all’ultima giornata contro la Dinamo Zagabria e in seguito sono stati eliminati dal Feyenoord ai play-off. In tutte e 3 le sfide la squadra di Conceicao ha dimostrato di non riuscire a comprendere l’importanza della gara che si stava disputando, sottovalutando, forse, l’avversario. Al Milan sembra dunque mancare la testa, le qualità della rosa sono infatti indiscutibili, una squadra come quella a disposizione del portoghese potrebbe ambire a obiettivi decisamente maggiori.
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